Tra i filari di Enovitis in campo 2021 abbiamo avuto l’occasione di incontrare Stefano Cognolatto di M.A.C. s.a.s. di Cognolatto Ermenegildo & C. La due giorni in vigneto a Mombaruzzo è stata l’occasione, dopo tanto tempo, di tornare a incontrarsi e toccare con mano, mettere alla prova sul campo, le soluzioni più innovative per la viticoltura. E proprio di innovazione abbiamo parlato con Stefano, partendo dalle soluzioni di Precision Farming 4.0 sviluppate dalla forlivese Rinieri Macchine Agricole di cui M.A.C. è partner dal 2002.
Precision farming: l’interesse è in crescita?
Decisamente sì. La domanda di soluzioni 4.0 ha avuto una vera e propria esplosione e abbiamo trovato gli operatori che lavorano sul nostro territorio particolarmente ricettivi. Si tratta di una spinta al cambiamento che cambierà profondamente l’agricoltura. Nel caso specifico delle soluzioni proposte da Rinieri, abbiamo avuto un aumento del 100% delle vendite, trattandosi di prodotti già apprezzati per qualità progettuale e di realizzazione.
Quali fattori premono l’acceleratore del 4.0?
Le soluzioni di precision farming hanno dimostrato la propria efficacia in campo e consentono di raggiungere risultati importanti anche nel breve termine. In più, è innegabile, gli incentivi hanno dato un grandissimo impulso generando una domanda che altrimenti sarebbe rimasta spesso inespressa per ragioni economiche o di scarsa informazione. Possiamo dire che le agevolazioni economiche hanno agito da calamita a delle esigenze già presenti, ma che per ragioni finanziarie restavano in secondo piano.
Ci sono stati ostacoli da superare?
Sicuramente c’è stata una diffidenza iniziale, sia verso le reali opportunità abilitate dalle nuove tecnologie sia verso la campagna di incentivi che avrebbero ammortizzato gli investimenti fatti in ambito 4.0. Quando ogni dubbio sull’efficacia e sulla trasparenza è stato fugato è stato chiaro a tutti che il 4.0 è un’occasione da cogliere.
Avete avuto, dunque, un ruolo importante di consulenza?
È stato fondamentale trasmettere ai nostri clienti il valore dell’investimento fatto in termini di impatto positivo sulla sua attività sia nel breve sia nel medio-lungo periodo. Dalla nostra, abbiamo avuto il vantaggio di poter far parlare i fatti, perché davvero l’introduzione di soluzioni 4.0 porta interessanti vantaggi rispetto alla gestione tradizionale.
Come vi siete strutturati al vostro interno per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti sul 4.0?
Abbiamo una figura dedicata all’interno del nostro team in amministrazione. Questa scelta ci permette di seguire al meglio l’aspetto finanziario degli incentivi e quindi assicurare ai nostri clienti un supporto professionale e sempre aggiornato. Un vantaggio decisivo visto che grazie al piano Industria 4.0 si arriva a pagare la metà una macchina ad altissime prestazioni. In più, prima che ne scadessero i termini, associando anche gli incentivi della legge Sabatini, si arrivava a risparmiare fino al 60% del valore. Una spinta notevole all’acquisto.
Si potrebbe sviluppare ulteriormente?
L’ideale sarebbe se si potesse estendere anche ad altri ambiti professionali. Per esempio, sarebbe un aiuto prezioso se noi concessionari potessimo accedere a degli incentivi anche per l’acquisto di nuove attrezzature o di mezzi per svolgere al meglio il nostro lavoro.
La diffusione di soluzioni 4.0 ha cambiato il vostro lavoro? Lato assistenza, per esempio…
Dal punto di vista dell’assistenza, l’adozione di macchine intelligenti è una grossa semplificazione perché ci consente di fare alcuni interventi già direttamente da remoto. In questo modo i nostri tecnici possono assicurare un’assistenza mirata con una grande reattività, grazie ai dati raccolti e trasmessi abbiamo sempre un quadro completo delle criticità e delle relative necessità manutentive o di riparazione.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Giugno Luglio 2021 di Rivenditore Agricolo – Agriparts











