Per chi lavora in agricoltura la prima preoccupazione è prendersi cura della terra di cui è responsabile. Nutrirla e proteggerla perché possa continuare a dare frutto negli anni, preservandola anche per le generazioni future. L’attività di fertilizzazione è dunque un’attività cruciale, da svolgere con la massima precisione e responsabilità.
Dal costante impegno in Ricerca & Sviluppo di Maschio Gaspardo nasce lo spandiconcime centrifugo a doppio disco Primo EW Isotronic, soluzione intelligente dotata di controllo elettrico della distribuzione (DPAE) con pesatura in continuo.
Punto di forza di questa soluzione è dunque la massima precisione e accuratezza di lavorazione, in grado di adattarsi al meglio alle diverse esigenze, grazie alla cella di pesatura in continuo integrata con sistema ISOBUS. Il software di gestione, interamente sviluppato dalla squadra di ingegneri Maschio Gaspardo, consente la regolazione puntuale di tutti i possibili parametri utili ad ottenere modelli di distribuzione di massima precisione con distribuzione a rateo variabile del concime (VR) e controllo delle sezioni 4+4 (SC).
“Si tratta di una macchina pensata per chi in agricoltura vuole guardare avanti e investire in una soluzione in grado di massimizzare i risultati in termini di precisione, efficacia e sostenibilità”, spiega Matteo Piazza, product manager Maschio Gaspardo, “passando da una lavorazione tradizionale – per quanto accurata – a una modalità fortemente innovativa, in grado di integrarsi con tecnologie agronomiche e satellitari per ottenere il miglior risultato”.
Questione di precisione
Scopriamo i plus di Primo EW Isotronic analizzandoli nel dettaglio. A partire dalla precisione. La struttura è stata progettata con il telaio della tramoggia connesso all’attacco del terzo punto tramite delle bielle: configurazione che consente di disaccoppiare meccanicamente la macchina dal trattore. La cella di pesatura è posta sotto al terzo punto così la somma del peso di telaio e prodotto da spargere insista solo su di essa: questo assicura la miglior precisione di pesatura durante la lavorazione.
“In più”, spiega Matteo Piazza, “Primo EW Isotronic è dotato – di serie – di accelerometro per garantire la massima precisione di lettura del peso anche in caso di lavori in pendenza. Ideale, quindi, anche per il trattamento di appezzamenti in zone collinari o dal fondo fortemente irregolare”.
A tutta versatilità
La tramoggia è progettata secondo una logica modulare per assicurare la miglior versatilità e capacità di adattarsi alle mutate esigenze nel tempo. È infatti caratterizzata da una parte fissa e da una serie di rialzi sovrapponibili che possono essere impilati in base alle necessità di capacità, con un livello di partenza di 1.270 litri incrementabile fino a un massimo di 3.210 litri, per soddisfare tutte le possibili differenti esigenze di concimazione di oggi o di domani. “In questo modo”, sottolinea Piazza, “l’investimento fatto con l’acquisto di Primo mantiene il suo valore nel tempo, grazie alla capacità di evolvere e adattarsi alle esigenze dell’agricoltore. La possibilità di estensione della tramoggia implica anche importanti risparmi in termini di tempo: aumentando la capacità, infatti, si riducono i tempi necessari per il refill, a tutto vantaggio di produttività ed efficienza”.
Internamente la tramoggia è equipaggiata con due griglie per vagliare eventuali blocchi di concime. Al di sotto delle griglie sono posizionati due coni, esattamente sopra le due aperture, studiati per garantire un flusso costante, indipendentemente dal volume residuo del materiale in tramoggia.
Lo spandimento del concime in uscita è agevolato dalla presenza di due agitatori rotovibranti montati su cuscinetti che assicurano un flusso del prodotto costante in uscita anche quando vengono impostati dosaggi molto bassi per operare al meglio in logica precision farming. Il sistema così concepito scongiura la possibilità di rottura dei grani di fertilizzante e, al contempo, protegge efficacemente i braccetti dell’agitatore da possibili rotture causate dall’accidentale introduzione di un oggetto estraneo.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di gennaio-febbraio 2021 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











