Stefani Luciano, con un’esperienza di oltre 40 anni nella rivendita di macchine per l’agricoltura, è oggi un partner di riferimento nella zona e promuove tra i suoi clienti l’acquisto di macchine italiane: in linea con questo pensiero, ha tra gli obiettivi una nuova partnership con un marchio italiano d’eccellenza. Realtà commerciale affermata nel mondo dell’agricoltura nella provincia di Rimini, Stefani Luciano ci racconta attraverso il suo titolare come sta andando il mercato, ma soprattutto sottolinea l’importanza di difendere il made in Italy, promuovendo l’acquisto di attrezzature e macchinari prodotti nel nostro Paese. Ha tanti progetti in serbo e studia strategie per affrontare le prossime sfide di un mercato che vede molte aziende agricole in crisi per le condizioni meteo che hanno compromesso i raccolti e per i rincari in generale.
Come avete affrontato le difficoltà degli ultimi anni?
“Con la pandemia abbiamo attraversato dei momenti difficili che hanno messo in forte discussione tutto il nostro sistema di vita, figuriamoci nel lavoro! In un primo periodo abbiamo avuto una forte contrazione del mercato, per poi recuperare muovendoci con le opportune accortezze per la salute. La guerra in Ucraina, invece, ha limitato notevolmente la domanda dall’est Europa, ma per contro con gli incentivi partiti a fine pandemia hanno sorretto il mercato interno facendoci lavorare a pieno regime”.
E ora quali sono le prossime sfide?
“Le forti ondate speculative e l’inflazione a rialzo hanno provveduto a rendere attivi i bilanci degli ultimi tre anni. La nuova sfida parte adesso, perché il mercato “drogato” è finito, e già si vive una battuta d’arresto con un calo delle richieste e dei prezzi che al momento sono più alti del potere d’acquisto della clientela”.
Come vi state preparando per i prossimi mesi?
“Abbiamo allargato il range di marchi per offrire una migliore scelta alla nostra clientela, puntando principalmente al made in Italy perché nessuno meglio di un produttore italiano può conoscere le esigenze e le caratteristiche climatiche e orografiche di una azienda italiana. In un mercato generale che ci spinge alla full line siamo ancora convinti che avere più partner seri sia fondamentale per offrire il top alla clientela. Senza escludere che la strategia dei Big Dealer è calata dall’alto da realtà come USA o Europa centrale con una territorialità e delle vie di comunicazione decisamente diverse da quelle italiane. Teniamoci strette le nostre realtà, meglio parlare con delle persone che con un call center”.
Per cosa vi distinguete nel panorama dei rivenditori?
“La consulenza è di gran lunga il servizio che riscuote maggior successo. La richiesta di consigli, opinioni e indicazioni, che con oltre 40 anni di esperienza riusciamo a dare, a prescindere dalla vendita o meno, è fondamentale. In un mondo in cui tutto è scritto in uno schermo, poter parlare e avere risposte alle tue domande senza consultare delle FAQ, è un servizio, peraltro gratuito, che sempre più persone apprezzano. Sicuramente profondiamo tanto impegno e tanta passione nel nostro lavoro e questo poi fa la differenza anche per il cliente finale. Per il resto, il rapporto umano è importante, perché parlando si risolvono tanti problemi. Infine, offriamo affidabilità, con un’assistenza e una professionalità che si è consolidata nel tempo”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di settembre-ottobre 2023 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











