Risale agli anni 50 la storia di La Rocca Macchine Agricole, quando Rosario La Rocca fu tra i primi nella zona ad adottare l’uso delle prime macchine e attrezzature agricole: fino al 1965 portò avanti la sua attività di agricoltore, con l’ausilio di macchinari sempre più nuovi, come il primo trattore Vender, o il Fiat 55C o la mietitrebbia autolivellante McCormik. Nel 1966 La Rocca decide di aprire una rivendita e di lanciare una nuova attività sul mercato, che inizia con la vendita dei trattori Same e prosegue nel 1971 con le macchine di Antonio Carraro che commercializza per più di vent’anni. Nel frattempo, inserisce nella gamma altri marchi come Braud o Zetor. L’attività avviata dal padre Rosario viene poi continuata e incrementata dall’arrivo in azienda di Giuseppe e Fabrizio La Rocca, oggi asse portante dell’attività, che hanno inaugurato nel 2002 la nuova sede, con ampi spazi dedicati a esposizione, vendita, ricambi e assistenza.
Di seguito, l’intervista a Giuseppe La Rocca, che ci ha aggiornati sulla situazione e sui progetti del punto vendita siciliano.
Come avete “raccolto” l’eredità di vostro padre?
“La nostra storia, così come il nostro presente, è fortemente legata alle macchine agricole. Nel 2001 abbiamo inserito la gamma dei trattori Renault che nel 2004 diventano Claas con la fusione delle due aziende; abbiamo stretto accordi con la Kubota nel 2003 e nel 2007 abbiamo completato il quadro delle trattrici con anche la vendita dei trattori del gruppo Same-Deutz-Fahr. Risale invece al 2008 la distribuzione per la Sicilia delle macchine Foton. Ultimamente abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta e di abbinare alla nostra tradizionale rivendita di macchine agricole anche articoli del settore giardinaggio”.
Perché avete scelto di diversificare il vostro mercato?
“Volevamo diventare un interlocutore a più ampio raggio e ci siamo spostati nel settore del giardinaggio per crescere e fornire un servizio più completo. Negli ultimi dieci anni La Rocca Macchine Agricole ha ottenuto notevoli risultati nel campo delle attrezzature da giardinaggio, assumendo un ruolo di primissimo piano, con una vasta e variegata gamma di articoli trattati, potendo oggi soddisfare qualsiasi richiesta dei clienti”.
Cosa è cambiato in azienda?
“Decidere di convertire la nostra offerta verso il giardinaggio ha consentito un generale arricchimento della nostra offerta che ora è in grado di accontentare sia la clientela professionale sia quella hobbistica con un’offerta a 360°, abbinata a un servizio di assistenza pre e post vendita di primo livello”.
Chi è il vostro cliente tipo?
“Chiaramente prima di tutto l’agricoltore, ma ora anche il privato che vuole trascorrere serenamente un po’ del suo tempo libero in campagna. L’inserimento delle macchine e delle attrezzature da giardino ha consentito di ampliare la fetta di utenti e di acquisire i privati nel settore più hobbistico”.
Cosa segnalerebbe come altro vostro carattere distintivo?
“Le prove dimostrative in campo sono un nostro fiore all’occhiello: sono ben organizzate, ci hanno impegnato anima e corpo ma ci hanno successivamente gratificato”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di marzo-aprile 2023 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











