Il rapporto con i costruttori, la fidelizzazione dei clienti, il posizionamento aziendale. Sono tanti i fattori che contribuiscono al successo di un’azienda. Questa è la via di Renato Pellegrini (Pellegrini Macchine Agricole)
Pellegrini Macchine Agricole è attiva da ben 58 anni. Qual è il segreto della vostra longevità?
L’azienda è stata fondata nel 1963 da mio padre Bruno. Io sono entrato nell’attività di famiglia nel 1979, fresco di diploma di perito industriale meccanico, negli anni il mercato è cambiato molto e noi abbiamo saputo cambiare con lui.
Quali sono state le principali fasi vissute dall’azienda?
Inizialmente la ditta era legata ad un solo fornitore, la Scalmana di Remedello (BS) attiva nel comparto delle macchine per la bonifica e lavorazione del terreno, aveva una zona di influenza che copriva circa un terzo della provincia di Verona. A partire dagli anni Ottanta abbiamo progressivamente ampliato il numero di fornitori e allargato il nostro raggio d’azione che oggi comprende oltre alla provincia di Verona una parte della provincia di Rovigo e alcune zone del mantovano, bresciano, vicentino e padovano.
Quale strategia avete seguito nella scelta dei marchi e delle case con cui attualmente collaborate?
Abbiamo sempre cercato di soddisfare i bisogni dei nostri clienti scegliendo marchi complementari fra loro e di alta qualità. Per noi, il rapporto con il fornitore, oltre che con il cliente, è sacro: per questo impostiamo un rapporto fatto di dialogo collaborazione e trasparenza evitando di scegliere marchi che siano in concorrenza tra loro.
In effetti la collaborazione più longeva, quella con Scalmana, è prossima alle “nozze di diamante”…
Sì; infatti con la ditta Scalmana collaboriamo da 58 anni, da ventiquattro anni collaboriamo con la ditta Grazioli-Remac , da diciannove con Arvatec , da diciotto con Repossi Macchine Agricole, sedici con Bellon e otto con Seppi M. Dal 2019 abbiamo iniziato due nuove collaborazioni con Fradent e Benati Macchine agricole.
Lavorazione del terreno, trasporto, fienagione, agricoltura di precisione e bonifica e la semina sono i vostri settori di riferimento. Come riuscite a restare competitivi in un contesto sempre più sfidante?
Come dicevamo, il mercato è cambiato: le aziende agricole diminuiscono di numero diventando sempre più grandi, come d’altra parte i contoterzisti, di conseguenza vengono richieste attrezzature di dimensioni maggiori con elevate prestazioni lavorative. Noi, in funzione di queste esigenze, abbiamo sempre cercato di non disperdere energie e di trovare una nostra nuova collocazione nell’attività di vendita ricambistica e servizio, bilanciando in modo ottimale le risorse e gli investimenti puntato tassativamente sulla specializzazione nei settori merceologici di riferimento da lei nominati.
Un equilibrio che non si improvvisa…
Esatto: questo nostro modo di operare è il risultato di una specifica strategia pensata per reggere anche la competizione con i grandi dealer che vantano una vastissima gamma di marchi e potenzialità commerciali elevate. Il nostro fiore all’occhiello è aver consolidato collaborazioni stabili e durature con fornitori che offrono e producono attrezzature di elevata qualità, al passo con i tempi, e di offrire un servizio di postvendita puntuale nell’assistenza, nella ricambistica. Questo ci ha permesso di fidelizzare grandi aziende ed importanti contoterzisti, diventandone partner a tutti gli effetti.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero 05 Novembre/Dicembre 2021 di Agriparts – Rivenditore Agricolo











