Uno dei maggiori punti di forza di Agripegaso è la capacità di fare squadra per rispondere con efficacia, rapidità ed empatia alle differenti esigenze dei propri clienti. Con questo spirito hanno deciso di affrontare la nostra intervista, affiancando al punto di vista di Alessandro De Iudicibus, Direttore Commerciale, quello dei figli De Iudicibus Fabio e Michele e di Marianna Lopez, responsabile dell’area amministrativa.
Arrivati quasi alla fine dell’anno è tempo di bilanci: com’è andato questo 2021?
È stato un anno carico di incertezze, ma gli incentivi dedicati all’agricoltura 4.0, le agevolazioni sul credito di imposta e quelle legate alla legge Sabatini hanno consentito agli agricoltori di investire in meccanizzazione ed è quindi stato per noi un buon anno. Più difficile capire cosa ci aspetta per il prossimo anno…
Che cosa la preoccupa?
Grazie anche al rinnovo di alcune agevolazioni già spettiamo che la domanda si mantenga alta, ma già negli ultimi mesi abbiamo avuto difficoltà a rispondere con efficacia a causa nei ritardi nella produzione e nell’approvvigionamento di materie prime e componentistica. Una situazione che non potrà migliorare a breve. si sono sentiti gli effetti
Per quale tipologie di macchine il problema è più marcato?
Al momento accogliamo una richiesta molto alta di trattori che purtroppo le case costruttrici non riescono a soddisfare e i ritardi si fanno sempre più pesanti. Ovviamente è un problema diffuso, non legato a un singolo brand e neppure alla sola Italia perché la situazione è grave in tutta Europa. Il rischio è che il cliente rinunci all’investimento, vista l’incertezza sui tempi di consegna.
Una situazione che sino a qualche tempo fa sarebbe stata impensabile. Com’è nata Agripegaso?
Siamo nati circa 30 anni fa, come ditta individuale. Siamo figli di agricoltori, agricoltori e contoterzisti noi stessi. Insomma, il lavoro lo conosciamo bene. È stata la passione per questo settore e per le macchine che ci ha portato a creare una piccola azienda che poi, passo dopo passo, si è trasformata nella realtà che è oggi.
Quanti siete oggi in azienda?
Siamo 10 persone e puntiamo a crescere ancora
Su quali servizi puntate per crescere
La vendita rappresenta, ovviamente, la fonte principale di fatturato. Alla vendita abbiamo affiancato un’offerta di servizi a 360° che includono assistenza e consulenza, un aspetto sempre più importante visto il progredire della tecnologia.
Un’agricoltura sempre più evoluta?
Grazie anche al ricambio generazionale in atto, l’agricoltore è sempre più informato ed aggiornato riguardo alle possibilità abilitate dalle tecnologie per l’agricoltura 4.0. Certo, per alcuni è ancora solo un modo per risparmiare, ma la maggior parte è sempre più consapevole dei vantaggi che si possono conseguire e arrivano da noi con richieste molto specifiche.
Si sta creando una cultura di agricoltura 4.0?
Sì, sempre più solida. E nello scambio di informazioni hanno un ruolo sempre più importante i social dove gli agricoltori possono confrontare punti di vista ed esperienze, entrando in contatto diretto con le case costruttrici e con noi concessionari per ottenere rapidamente un parere professionale.
La consulenza si amplia, quindi, anche sul digitale?
È un servizio complementare. Il nostro obiettivo è di essere sempre a fianco dei nostri clienti. Con le nostre officine mobili effettuiamo assistenza diretta in campo per intervenire con rapidità e scongiurare i fermi-macchina Il progredire della tecnologia, però, ci offre anche altre opportunità, come l’assistenza da remoto. Poter monitorare la macchina a distanza ci consente di conoscere in anteprima il problema da affrontare e arrivare così più preparati sul posto ed intervenire con più efficacia.
Un bel vantaggio in termini di reattività.
Soprattutto se si considera il fatto che ci troviamo ad operare con macchine sempre più complesse e distribuite su un’ampia area geografica. Consideri, infatti, che noi per il marchio CLAAS vendiamo macchine da raccolta per il Centro e Sud Italia: assicurare un’assistenza reattiva e competente è la nostra missione e investiamo costantemente in questa attività per assicurare il miglior servizio.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di novembre-dicembre 2021 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











