Nata come azienda a conduzione familiare specializzata nell’artigianato, Fontana1950 negli anni ha visto crescere la propria dimensione sia in termini di organico sia di gamma di prodotti offerti. Oggi l’azienda è costituita da una solida squadra di professionisti, coordinata da Isabella Fontana, la titolare che investe ogni giorno nella sua attività con passione e puntando sull’innovazione. La qualità dei prodotti e il forte rapporto di fiducia con i clienti, ai quali offre un servizio di consulenza specializzata, sono i due punti di forza di Fontana150 che, oltre alla vendita di macchine e attrezzature per la manutenzione del verde, vanta un’officina per riparazioni e un magazzino ricambi che garantiscono un efficiente servizio post-vendita.
Come avete superato i momenti di crisi?
“Piacenza è stata una delle province più colpite dalla pandemia nel 2020, pertanto all’inizio è stato molto difficile gestire la situazione, sia emotivamente sia a livello lavorativo. Delle 25 persone presenti in azienda eravamo in quattro nel primo mese e mezzo. Nella seconda metà del 2020 e nel 2021, le agevolazioni della 4.0 e l’aumento di domanda per tutto il mondo garden hanno portato a una ripresa notevole sia per il settore agricolo sia per il giardinaggio. Questo aumento della domanda ha visto però una maggior difficoltà da parte dei fornitori nel recupero di ricambi e prodotti finiti. L’ampiezza di gamma e di fornitori che abbiamo ci ha consentito, dove possibile, di cercare di soddisfare sempre le esigenze del nostro cliente anche se con difficoltà. In ogni momento di crisi ci sono sempre opportunità di sviluppo, anche se non nell’immediato, e il nostro compito di rivenditori è comprendere quali sono”.
Quali sono i vostri obiettivi e le vostre aspettative per i prossimi mesi e per il 2023?
“Dovremmo prestare molta attenzione all’efficienza interna in termini di costi e di acquisti. Bisogna lavorare congiuntamente ai fornitori per cercare di trovare il giusto trade off tra macchine a stock e domanda richiesta. Il tema della disponibilità di ricambi e delle macchine sicuramente rimane il dubbio per il prossimo anno. Il confronto con i colleghi e il supporto reciproco sono alla base di una filosofia in cui l’azienda ha sempre creduto e nella quale crede ancora di più ora”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di novembre-dicembre 2022 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











