Specializzata nel proporre soluzioni per il giardino e le aree verdi, Gaddò & Scabini dal 1934 si è posta come mission quella di offrire ai clienti prodotti di qualità, che fossero macchine da giardino, attrezzi per la cura del verde, stufe, caminetti o caldaie. Grazie al rapporto di fiducia che l’azienda instaura con tutti i suoi clienti, l’azienda è in grado di consigliare prodotti ad hoc che rispondano al meglio alle esigenze di ciascuno, che sia un professionista del verde o un semplice appassionato, con assistenza post vendita di ogni prodotto. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con la titolare di Gaddò & Scabini, Silvia Scabini, che ci ha parlato delle difficoltà degli ultimi due anni, brillantemente affrontate, e dei progetti futuri dell’azienda.
Quali sono i vostri obiettivi per il 2023?
“Il nostro focus primario è mantenere alta la qualità del servizio e continuare con la formazione interna, augurandoci che ci sia il più possibile un equilibrio del clima che favorisca agricoltura e giardinaggio”.
Cosa vi distingue sul mercato?
“In generale la qualità del servizio e, in particolare, la relazione di fiducia con il cliente e l’assistenza post vendita. Inoltre, abbiamo una forte identificazione con i brand che vendiamo”.
In qualità di referente di Unagreen&Assogreen, ci può dire quali sono i focus attuali dell’associazione?
“La cosa più recente e importante è che siamo entrati in Federacma e questo ci consentirà di gestire al meglio tutte le opportunità dell’essere parte di un’associazione, che prevede tre aspetti fondamentali: dialogo, integrazione e fare rete insieme. Altro dato importante, l’accordo con Assofloro. Tra gli argomenti “caldi”, c’è la ridotta marginalità sulla vendita dei prodotti: noi non vendiamo solo la macchina, ma anche il servizio: devono essere riconosciuti anche la professionalità e il tempo impiegato per arrivare a una vendita”.
Per fare questo serve una buona squadra
“Esatto. Sono molto soddisfatta del lavoro del mio staff: siamo una squadra affiatata. Inoltre, nel nostro territorio, c’è grande collaborazione tra i rivenditori: soprattutto dal lockdown c’è una rete di collaborazione, ci si aiuta, e gli altri rivenditori sono più colleghi che concorrenti. Di grande utilità sono anche gli eventi che organizziamo, un po’ per promuoverci e un po’ per informare sul settore, anche grazie ad aziende che ci supportano.”
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di ottobre 2022 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











