Il convegno di Federacma “Le morti bianche in agricoltura”, tenutosi il 18 aprile presso la Camera dei Deputati, ha puntato l’attenzione sugli incidenti del settore agricolo partendo da una domanda “Perché la morte di un operaio in un altoforno è un incidente sul lavoro mentre la morte di un agricoltore causata dal trattore è considerata una disgrazia?”. Da qui, il presidente Andrea Borio ha dialogato con i ministri Matteo Salvini, Francesco Lollobrigida e Marina Elvira Calderone facendo il punto sulle morti sul lavoro in agricoltura e sulla necessità di stabilire una normativa precisa.
Obiettivo: la legge sulle revisioni
L’evento di Federacma, organizzato su iniziativa dell’ Onorevole Sergio Costa, Vicepresidente della Camera si poneva l’obiettivo di portare all’attenzione del mondo politico e associativo la grave problematica relativa alle 120 morti l’anno nel settore agricolo, legate all’utilizzo di mezzi agricoli circolanti vetusti e insicuri, peraltro fonte di inquinamento e impatto ambientale. Dopo l’introduzione del vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Sergio Costa, e i saluti istituzionali di Andrea Borio, presidente Federacma e di Simonpaolo Buongiardino, presidente Confcommercio Mobilità, l’intervento dell’Accademia dei Georgofili ha illustrato i dati degli incidenti invalidanti ed i decessi, il relativo costo umano e sociale, il raffronto con gli altri settori nonché come sia stato possibile negli altri Paesi europei farli calare in maniera drastica, ovvero la revisione delle macchine agricole.
L’impegno di Federacma
Nel suo intervento, il giurista Beniamino Deidda, già Procuratore generale di Firenze, ha delineato il percorso normativo e il come sia tecnicamente possibile superare la presunta impasse che da anni ne blocca l’attuazione. Le implicazioni logistiche e operative, con i possibili strumenti di supporto anche economici per il comparto agricolo, sono state illustrate da Gianni Di Nardo, Segretario generale di Federacma, impegnata da tempo nella sensibilizzazione sul tema. Sono poi seguiti i dibattiti, moderati dal vicedirettore del Tg5, Giuseppe De Filippi, che hanno coinvolto il mondo produttivo (gli agricoltori con Coldiretti e Agrinsieme; i costruttori di macchine agricole con il presidente di Federunacoma, Alessandro Malavolti; i contoterzisti con il presidente di CAI AGOMEC, Gianni Della Bernardina, e il presidente di UNCAI, Apropiano Tassinari) e quello dei lavoratori con i sindacati agricoli. In conclusione, a trarre le doverose determinazioni per giungere ad una maggiore sicurezza sul lavoro nel comparto primario sono intervenuti tre ministri interessati dalla legge: Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Marina Elvira Calderone (Lavoro).











