Petronas Lubricants International prosegue con i suoi investimenti in tecnologia all’avanguardia per prodotti efficienti ma sostenibili, con grande attenzione al cliente per l’assistenza e la formazione. La marcia in più? La partnership con CNHi. All’avanguardia nell’ambito della tecnologia e forte di un sodalizio con CNHi, Petronas è consapevole di quanto sia complessa la situazione attuale del mercato dovuta a diversi fattori, ma prosegue nella realizzazione dei suoi obiettivi all’insegna della sostenibilità. La sede italiana è situata a Santena (TO) e ospita il Centro Globale di Ricerca e Tecnologia PETRONAS, luogo di eccellenza nel mondo dei lubrificanti ad alto contenuto tecnologico. La designazione ufficiale di quartier generale EMEA rappresenta un importante tassello nel nuovo modello organizzativo, finalizzato a rendere l’azienda più agile e capace di rispondere rapidamente alle richieste dei settori in cui opera, così come dei clienti OEM, per i quali PETRONAS sviluppa lubrificanti e fluidi funzionali espressamente dedicati. La centralizzazione delle attività strategiche, la definizione di ruoli chiari e la creazione di team interfunzionali sono le leve su cui attualmente l’azienda si focalizza.
Le criticità del mercato
Abbiamo intervistato Fulvio Savio, Responsabile Marketing Italia di PETRONAS Lubricants International, e Fausto Lupone, Automotive Sector Expert Technical Service EMEA, che hanno condiviso la loro esperienza sull’andamento del mercato, a fronte della situazione economica e geopolitica: “In generale questi ultimi due anni non sono stati molto positivi, tra pandemia, situazione internazionale e siccità. Inoltre, si è verificato un aumento dei costi e ora la guerra in Ucraina causa ancora più incertezza e ulteriori rincari”. I dati principali del mercato confermano il momento un po’ critico del settore: “Abbiamo chiuso il 2022 con risultati leggermente inferiori alle attese e i prossimi mesi saranno molto importanti per definire quelli di quest’anno. Secondo i dati Istat, l’agricoltura nel 2022 ha registrato un -0,7% rispetto al 2021. Un ulteriore dato da tenere a mente per avere una visione corretta del settore è il calo del 17% delle immatricolazioni di macchine agricole. Inoltre, il consumo di gasolio agricolo ha registrato un calo del 4% evidenziando un minor utilizzo dei mezzi. Le condizioni atmosferiche saranno cruciali per i risultati dei prossimi mesi e dell’anno in generale”.
I prodotti del futuro
La chiacchierata con i responsabili di PLI è proseguita parlando in particolare dei prodotti: “Per quanto riguarda i trattori, sono tre le principali tipologie di prodotto: olio motore, liquidi di raffreddamento e UTTO (fluido multifunzionale per trasmissione ed impianto idraulico). La nostra lunga collaborazione con CNHi fa sì che sviluppiamo prodotti all’avanguardia che soddisfano le esigenze dei nuovi mezzi andando incontro alle richieste del costruttore. Con un parco macchine ancora abbastanza datato, in gamma sono disponibili anche prodotti adatti ad applicazioni meno recenti che garantiscono comunque la produttività e l’efficienza dei mezzi. Il prodotto lubrificante deve garantire anche l’efficienza e la sostenibilità della macchina, ad esempio contribuendo all’allungamento dell’intervallo di sostituzione, per aumentare la sostenibilità e il contenimento dei costi. Stiamo cercando di puntare e incrementare la sostenibilità dei nostri prodotti sia sulla formulazione dei lubrificanti per diminuire l’impatto sull’ambiente, come ad esempio usare basi rinnovabili o biodegradabili, sia sviluppando prodotti capaci di garantire la sostenibilità della macchina (intervalli prolungati, riduzione dei consumi, aumento della produttività e dell’efficienza)”.
Distribuzione intelligente e formazione
PLI dedica molta attenzione anche alla distribuzione: “Abbiamo un canale diretto: ci sono undici persone in Italia che visitano quotidianamente i rivenditori, che caricano direttamente sul portale PLI gli ordini, i quali successivamente vengono gestiti dal CS. Siamo tra i leader di mercato per la distribuzione, abbiamo investito molto in tecnologia e cerchiamo di garantire un ottimo servizio logistico dedicato al settore agricolo, curando molto la gestione stock”. Anche assistenza e formazione sono due aspetti strategici per un’azienda e anche su questi è grande l’investimento di PLI: “Facciamo assistenza sia ai nostri clienti sia ai nostri rivenditori, con visite congiunte sul campo presso i clienti. Organizziamo corsi di formazione per i clienti finali e per i dealer, sui fondamenti dei lubrificanti e sui prodotti. Inoltre, sono previste visite nel nostro centro ricerche con formazione sul campo. Noi stessi, inoltre, partecipiamo e interveniamo attivamente nei corsi di formazione organizzati da CNHi”.
Prospettive e progetti
Nonostante la situazione instabile e gli ultimi anni critici, Petronas conserva ottimismo per il futuro: “Crediamo molto nell’agricoltura e continuiamo a fare investimenti per essere sempre più vicini al cliente. Un nostro punto di forza è sicuramente la partnership con CNHi, che dura da più di 25 anni e che ci consentirà anche in futuro un andamento positivo nelle vendite poiché seguiamo le loro macchine, restando sempre al passo con i tempi nella formulazione di prodotti sempre più tecnologici e performanti. Dobbiamo essere sempre più focalizzati sui clienti con prodotti indispensabili e all’avanguardia, sempre all’insegna della sostenibilità. Per esempio, dall’anno scorso abbiamo lanciato l’imballo Ecovent che contiene fino al 50% di plastica riciclata Post Consumer Resin (PCR): questa innovazione, oltre a soddisfare già ora i requisiti della normativa che prevede l’introduzione di una tassa sulla plastica, è in linea con la nostra strategia che mette la sostenibilità al primo posto. Inoltre, stiamo continuando a investire anche nell’ampliamento del nostro network di officine PETRONAS specializzate nell’assistenza ai mezzi agricoli. Attualmente siamo a quota 100 ma il progetto è appena agli inizi e vedrà ulteriori sviluppi”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di marzo-aprile 2023 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











