Quando arriva l’onda del cambiamento, c’è chi si lascia trasportare, chi si fa travolgere e chi tenta di cavalcarla. La concessionaria Agricola2000 appartiene a quest’ultima categoria. In oltre vent’anni di attività, l’azienda di Tarsia (Cosenza) è cresciuta e si è trasformata di pari passo con il mercato senza timore di cambiare o di affrontare nuove sfide. Lo racconta Stefano Serra, titolare e amministratore con il fratello Massimo dell’azienda avviata insieme nel 2012. “Siamo cresciuti in questo mondo – ci tiene subito a precisare –. La nostra famiglia aveva un’azienda dagli Anni ‘90”.
- Com’è il mercato nella vostra zona?
È fatto principalmente da aziende agricole di piccole dimensioni con 30 ettari in media. Nella nostra zona si coltiva di tutto – mais, riso, uva, etc. – ma in piccolo. La figura del contoterzista è molto poco diffusa. Ci sono poi i privati, hobbisti e pensionati con piccoli giardini da curare e un po’ di terra da coltivare.
- La clientela sta cambiando?
Abbastanza rapidamente, soprattutto nell’ultimo periodo. Sono arrivati tanti giovani grazie ai bandi, ma anche al cambio generazionale.
- Come sono questi nuovi clienti?
Portano con sé rinnovamento e idee. Sono però anche esigenti e attenti ai dettagli. Guardano con interesse all’innovazione e allo smart farming. Vogliono tecnologie e accessori che rendano il lavoro più efficace, semplice, confortevole e sicuro.
- E poi c’è il digitale. State investendo in questo senso?
Sì. Siamo da poco online con il nostro e-commerce Mondoagri.it. Ci abbiamo lavorato per un anno e mezzo con due persone dedicate: oltre 40mila articoli da caricare e per ciascuno codici a barre, prezzo, foto etc.
- Non vi spaventa la concorrenza online?
No, perché ci sono pochi portali che vendono ricambi. Sono di più quelli che vendono le macchine da giardino. Certo ci sono i grandi marketplace, ma non hanno il nostro assortimento, né la nostra esperienza.
- Online vendete solo ricambi?
Per il momento sì, ma il nostro e-commerce è predisposto per vendere anche trattori.
- Vendere un trattore online? Ci arriveremo davvero?
Certo. Io ho acquistato un’automobile online.
- Ma i clienti sono pronti a compiere un simile passo?
I vecchi no, ma tanti giovani sì.
- Un bene o un male per voi?
Un bene perché abbiamo più tempo da dedicare ad altre attività di servizio; un male perché si perde un po’ il rapporto umano e fidelizzare la clientela diventa più difficile.
- Come si può risolvere quest’ultimo punto?
Utilizzando gli strumenti digitali, ad esempio newsletter e whatsapp, per inviare alla clientela promozioni, offerte e suggerimenti.
- Parliamo ancora di ricambi: di recente avete aperto uno store “Powered by Kramp”. Com’è nata l’idea?
Lavoriamo con Kramp da cinque anni e ogni anno abbiamo visto un aumento costante dell’attività. Tre anni fa Kramp ci aveva proposto di aprire uno store. All’epoca però non ci convinceva l’idea di avere scaffalature aperte tra cui i clienti avrebbero potuto girare per scegliere quali ricambi comprare come al supermercato. Poi però deciso abbiamo fatto una prova e in effetti ha funzionato bene.
- Come hanno reagito i clienti?
Ne hanno parlato tanto e ne continuano a parlare. È certamente una cosa inedita nella nostra zona. Nel complesso si trovano bene: ora arrivano, scelgono, pagano e se ne vanno, a meno di non avere esigenze particolari per le quali il nostro personale è comunque a disposizione. Così è tutto più semplice e veloce sia per loro che per noi.
- Il vostro lavoro è cambiato parecchio negli anni.
Sì, ma sicuramente in meglio perché abbiamo investito tanto.
- Come?
Ad esempio, abbiamo raddoppiato la superficie della nostra officina che ora è la più grande della provincia di Cosenza. Tre anni fa abbiamo sostituito molte macchine, inserito un sollevatore telescopico e ora stiamo pensando a un magazzino automatico. Puntiamo su soluzioni che rendano il lavoro più semplice e sicuro, e che ci permettano di essere più veloci per far crescere il fatturato.
- È vero che si lavora di più per guadagnare lo stesso o anche meno di prima?
Noi cerchiamo di fare il contrario: lavorare meno e guadagnare di più. Non ci interessa fare la guerra all’euro.
- I target commerciali non vi preoccupano?
Lavoriamo con Class da 23 anni e fino a oggi non siamo mai stati messi sotto pressione, né ci hanno imposto obblighi di budget, numeri o altro. Il mercato della provincia di Cosenza non è enorme e anche loro sanno che non possono premere più di tanto.
- Da gennaio vendete anche le macchine industriali ZoomLion: come è nato l’accordo con questo marchio?
Abbiamo visto per la prima volta i loro prodotti in una fiera all’estero e ne abbiamo subito riconosciuto la qualità.
- Non vi spaventa un’eventuale diffidenza della clientela nei confronti di un marchio cinese?
No, ma di sicuro bisogna far provare le macchine per scansare ogni dubbio. Chi le prova si rende conto della qualità del prodotto. Zoomlion è un’azienda certificata che fa grandi numeri, presente in Europa da un paio di anni con una sede in Germania e presto una filiale anche in Italia. Alla fine penso che non sarà un’esperienza tanto diversa da quella fatta con Class: quando vent’anni fa abbiamo iniziato a vendere i loro prodotti, nella nostra zona in pochi conoscevano questo marchio.
- State considerando il noleggio?
Per questo tipo di prodotto sì. L’agricoltore non è abituato a noleggiare le macchine per l’agricoltura ma può aver bisogno di un escavatore un paio di volte all’anno e a quel punto gli conviene noleggiarlo.
Nicoletta Ferrini
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Gennaio-Febbraio 2025 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











