La filiera agricola è sempre più preoccupata dai rincari dei costi energetici. I numeri, del resto, non lasciano molto spazio all’ottimismo.
L’aumento dei costi di produzione infatti pare destinato a impattare in modo deciso sui bilanci delle imprese agricole e agromeccaniche e, a monte, dei dealers e costruttori.
I rincari più pesanti
E la ripresa del fatturato agricolo, segnala Cai, l’Associazione degli Agromeccanici, non permette infatti alle imprese di coprire neppure minimamente gli incrementi dei prezzi dei fattori produttivi.
I rincari più significativi, sul fronte dei costi sia diretti che indiretti, riguardano il carburante agricolo (+51% dal gennaio 2021 ad oggi), il gas (+720% rispetto al 2019) e l’energia elettrica (con un’impennata del 560% rispetto al quarto trimestre 2019).
Ritardi nelle consegne
Ad aggravare un quadro già di per sé critico si aggiungono infine le molteplici difficoltà sperimentate dalle imprese che intendono procedere all’acquisto di nuove macchine.
Oltre agli incrementi dei prezzi delle attrezzature, si segnalano infatti tempi di consegna dilatati a dismisura per una serie di cause che includono il trend dei costi delle materie prime, le difficoltà logistiche indotte indirettamente dalla pandemia e la crescita della domanda legata ai vari regimi di aiuto.











