Agri Ubaldi è un’azienda dove la tensione all’innovazione è continua, alimentata dall’energia dei singoli che mettono in comune competenze ed entusiasmo.
È iniziato un nuovo anno: possiamo fare un bilancio di quello da poco concluso?
Nonostante il difficile contesto influenzato dalla pandemia, lo scorso anno abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a far crescere il fatturato del 35%, grazie anche agli importanti incentivi statali disponibili, a partire dai crediti per l’Agricoltura 4.0.
Possiamo dire che ormai la strada per il futuro è tracciata?
Tutti gli incentivi, siano essi nazionali o europei, vanno nella direzione di un’agricoltura più digitale e più green. E gli agricoltori sono sempre più consapevoli delle opportunità che un simile approccio può dare e dei vantaggi che si possono conseguire. È chiaro che non si tratta più ormai solo di avere dei benefici fiscali, ma di far evolvere il proprio modo di lavorare in modo sempre più connesso. Ci vorrà del tempo, ma la rotta è tracciata.
Questo nuovo approccio ha implicato un cambiamento nel vostro ruolo a fianco degli agricoltori?
Certamente. Per affrontare al meglio questi cambiamenti abbiamo formato personale sia per l’installazione e messa in campo di tecnologie 4.0, sia lato commerciale per supportare al meglio i nostri clienti nella scelta di soluzioni che rispondano al meglio alle specifiche esigenze. In questo modo non lasciamo mai soli i nostri clienti: la formazione è fondamentale.
Anche in campo?
Soprattutto. Il lavoro non si esaurisce con la vendita, ma oggi vendiamo soprattutto il servizio fatto di consulenza, assistenza e formazione su misura. E i clienti iniziano a riconoscere il valore di questo servizio.
Come organizzate questo servizio di formazione?
Lavoriamo a più livelli: organizziamo meeting sui temi dell’agricoltura 4.0, facciamo dei corsi ad hoc per le singole realtà e agiamo come aggregatore di competenze. Collaboriamo infatti con alcuni professionisti che ci aiutano a fare divulgazione. In particolare, i nostri clienti possono partecipare a incontri periodici con un tecnico agronomo, con un docente universitario e con uno studio specializzato in incentivi e finanziamenti. E potranno presto toccare con mano le innovazioni di cui parliamo.
Cioè?
Stiamo allestendo un vero e proprio showroom del digitale. Uno spazio dove sarà possibile testare soluzioni innovative integrate e interconnesse, facendo simulazioni che daranno immediato riscontro dei benefici ottenibili in campo.
In partnership con le case costruttrici?
È questa un’iniziativa completamente nostra che stiamo portando avanti in modo indipendente, coinvolgendo le case costruttrici per avere a disposizione le tecnologie più interessanti. In questo showroom 4.0 avremo sicuramente, per esempio, una piattaforma di Smart Farming. La cosa più interessante, però, sarà la possibilità di simulare l’integrazione di diverse tecnologie interconnesse lungo l’intero processo di lavorazione e produzione.
Quando sarà pronto lo showroom?
I lavori sono già iniziati, contiamo di inaugurarlo in primavera. Stiamo rivoluzionando tutta la nostra sede di Fano per mettere al centro questo nuovo modo di interagire con i nostri clienti. Il nuovo showroom, infatti, non sarà solo un’area ad alto livello tecnologico, ma uno spazio accogliente dove stringere e consolidare i rapporti con i clienti.
Un approccio davvero all’avanguardia…
Io sono convinta che presto i trattori si compreranno anche su Amazon. Se un’azienda come la nostra non si impegna e non investe nel servizio per fare la differenza, non ha futuro. Ho scelto di rappresentare brand eccellenti, ma la mia missione non è semplicemente vendere una macchina, ma supportare i miei clienti a 360°, proponendo le soluzioni giuste per loro.
Cosa vuol dire giuste?
Non c’è un’azienda uguale ad un’altra e ciascuna ha esigenze specifiche: è a queste esigenze uniche che dobbiamo dare risposta, in modo puntuale ed onesto, non solo per fare fatturato. Solo così si crea un rapporto di fiducia che rimane nel tempo e possiamo essere sicuri di essere seguiti lungo la rotta tracciata dell’innovazione.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di gennaio-febbraio 2022 di Agriparts – Rivenditore Agricolo











