In natura la simmetria rappresenta la sintesi perfetta tra funzionalità e bellezza: basti pensare al disegno simmetrico della struttura di alcuni animali, all’architettura delle conchiglie, alla forma armoniosa di fiori e foglie fino alla magia della simmetria dei fiocchi di neve.
La simmetria è il punto di forza anche della nuova trinciatrice ZETA di Berti Macchine Agricole.
ZETA: agile e precisa per una perfetta simmetria
Apparsa per la prima volta – ancora in forma di prototipo – tra i filari assolati di Enovitis in campo, questa innovatrice trincia per vigneto è stata presentata sotto i riflettori di Agritechnica ad Hannover. Si tratta di una macchina progettata e realizzata per eliminare lo spazio di ingombro del carter cinghie presente su tutte le trinciatrici convenzionali. “ZETA è una trinciatrice dotata di trasmissione centrale”, spiega Massimo Maiorano, Sales manager Berti, “così da poter operare in modo perfettamente simmetrico all’interno del filare. Eliminando la “fastidiosa” trasmissione laterale delle cinghie, infatti, l’operatore ha la possibilità di lavorare a centro della fila ed essere equidistante dai filari, favorendo così l’intervento di qualsiasi attrezzatura per la gestione del sottofila. Questa caratteristica unica rende la macchina particolarmente interessante soprattutto per le aziende vitivinicole e frutticole in regime di coltivazione biologica che non effettuano il diserbo chimico del sottofila e possono così sfruttare al meglio l’integrabilità di differenti attrezzature interceppo”.
Soluzione che coniuga ecosostenibilità ed efficacia
Le trinciatrici tradizionali, dotate di trasmissione laterale, presentano un ingombro che limita lateralmente l’ampiezza di taglio perché richiedono di mantenere una certa distanza tra il carter e il filare per evitare danneggiamenti, e presentano inoltre un’area inattiva, priva di lame, in corrispondenza della scatola carter stessa. Un limite, questo, che richiede in alcune situazioni un doppio passaggio per ciascuna fila per ottenere una completa trinciatura di sarmenti e residui di potatura così come per lo sfalcio dell’erba.
La trinciatrice ZETA, per contro, opera con larghezza di lavoro pari alle dimensioni della macchina stessa. Progettata con fiancate arrotondate e prive di qualsiasi sporgenza, la macchina consente di lavorare a centro della fila rimanendo equidistante dai filari, effettuando un taglio preciso ed efficace in un’unica passata e consentendo l’utilizzo di attrezzature complementari quali le diserbatrici meccaniche Ecosprint D ed Ecorow D sempre a marchio Berti.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di novembre-dicembre de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











