Una fiera, soprattutto all’estero, soprattutto se è il principale appuntamento europeo (e non solo) dell’anno, costituisce un banco di prova importante per le aziende che vi prendono parte, un momento di aspettative confermate o disattese, spesso una scommessa lanciata a costo di grandi investimenti, non solo economici.
Per Moro Aratri, l’appuntamento con Agritechnica, è stato l’occasione per consolidare il grande lavoro svolto negli ultimi anni in direzione dell’internazionalizzazione e per raccoglierne i frutti.
Le conferme di Hannover
Ma presso lo stand della società di Fontanella (BG), l’attenzione è stata catalizzata soprattutto dalle due novità presentate ai visitatori della kermesse tedesca: si tratta della doppia ruota di lavoro e trasporto a regolazione idraulica per aratri e dal sistema di fertilizzazione abbinato al ripuntatore Spider; due accessori che rispondono all’esigenza sempre più sentita dagli agricoltori di aumentare la produttività, semplificando i processi di lavorazione.
Doppia ruota di lavoro e trasporto
La doppia ruota di lavoro e di trasporto per aratri è un accessorio, dotato di brevetto, caratterizzato dalla presenza di un sistema idraulico che rende possibile la regolazione delle ruote nelle diverse posizioni direttamente dal trattore.
“Con una parte della corsa del pistone idraulico è possibile variare la posizione delle ruote dall’ assetto di trasporto all’assetto di lavoro, mentre con la restante viene calibrata la profondità di lavoro” spiega il responsabile tecnico Andrea Moro.
Un indicatore visibile dalla postazione in cabina, consente all’operatore di leggere e regolare la profondità delle ruote direttamente dal trattore. Il nuovo accessorio rappresenta un unicum sul mercato e consente, con un unico sistema, di gestire le due differenti funzionalità delle ruote, nella fase di trasporto e durante la lavorazione.
L’accessorio è l’evoluzione del Transport System sviluppato da Moro Aratri, un carrello che permette di regolare idraulicamente la posizione delle ruote ma non la profondità di lavoro e rappresenta una valida alternativa alla “ruota tedesca” classica, che invece consente di regolare attraverso il sistema idraulico la profondità di lavoro, ma richiede l’intervento manuale dell’operatore, e quindi un fermo macchina, per passare all’assetto di trasporto. “Il nuovo accessorio coniuga i vantaggi di entrambi i sistemi, confermandosi uno strumento capace di semplificare e migliorare la qualità del lavoro in campo e fuori” sottolinea Moro.
Ripuntatore con sistema di fertilizzazione
L’altra novità riguarda la proposta del ripuntatore Spider combinato con un sistema di fertilizzazione di nuova concezione che consente l’interramento del concime regolandone la profondità in base al tipo di fertilizzante scelto.
Il sistema è composto da una cassa da 12 quintali realizzata in acciaio inox che alimenta tubi collocati lungo le ancore del ripuntatore. Una volta effettuato lo scasso del terreno, il sistema di distribuzione regolato nel dosaggio e nella velocità da un motore elettrico, rilascia il concime esattamente dove serve e nella giusta quantità decisa dall’operatore.
“Poiché potrebbe succedere, in caso di terreni particolarmente sassosi, che l’ancora si alzi a causa della rottura del bullone di sicurezza, abbiamo studiato un particolare sistema di protezione che evita il danneggiamento del sistema di distribuzione” spiega Andrea Moro.
Il nuovo sistema di fertilizzazione è disponibile sui ripuntatori da 3, 3,5 e 4 metri.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di novembre dicembre de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











