Quando l’emergenza coronavirus ha costretto tutti a fermarsi e chiudersi in casa, le città e le strade si sono svuotate e il verde ha preso il sopravvento. Argini e fossi, bordi di strade e autostrade, siepi e bordure sono cresciute rigogliose, selvagge. Le operazioni di manutenzione del verde sono però un’attività indispensabile per assicurare la salute e la sicurezza nelle aree urbane così come lungo le strade e negli ambienti rurali, così quando la sospensione è stata revocata e i professionisti si sono potuti rimettere al lavoro si sono trovati davanti a sfide particolarmente impegnative, dato il ritardo con cui alcune operazioni venivano eseguite.
Sfide che per essere affrontate al meglio richiedono attrezzature performanti, affidabili e versatili. Come la trincia argini a cofano chiuso Elk Cross di Peruzzo, una macchina progettata e realizzata dalla storica azienda veneta – con sede a Curtarolo, Padova – per eseguire al meglio la macinazione di erba e sarmenti aventi un diametro di 4-5 cm anche nelle aree più difficili da raggiungere.
“Elk Cross ha dimostrato negli anni la propria affidabilità in campo”, racconta Andrea Ceccon, figura Marketing & Export di Peruzzo, “frutto di un impegno costante in ricerca&sviluppo per rispondere al meglio alle esigenze espresse dagli utilizzatori. Oggi questa trincia si distingue grazie ad un design ottimizzato nei punti di rotazione e per le performances di angolazione e di taglio che assicurano la massima versatilità, anche nelle condizioni di lavoro più sfidanti”.
Per molteplici esigenze di taglio
La trincia argini Peruzzo modello Elk Cross a cofano può essere utilizzata per lavori professionali sia di cura del verde sia di manutenzione in aree pubbliche, autostrade, taglio siepi, fossi e argini ottenendo un’alta riduzione del materiale triturato.
Grazie alla sua struttura leggera e compatta, Elk Cross si presta all’utilizzo con trattori con attacco a 3 punti, applicabile a trattori compatti da 35 a 50 CV. Leggerezza e compattezza si accompagnano, però, a una solida struttura caratterizzata da grande robustezza, caratteristica che consente a questa trincia di operare al meglio anche in condizioni di lavoro difficili, in presenza di erba alta e potature fino a 4-5 cm di diametro.
Punto di forza della trincia Elk Cross è il suo braccio snodato a movimento idraulico. Il braccio, infatti, è interamente azionato attraverso i comandi del trattore ed è concepito in modo tale da potersi spostare dal centro del trattore alla massima estensione laterale, fino a 130 cm. L’angolazione che riesce ad adottare è quasi acrobatica, potendosi piegare da +90° a -60° così da combinare efficacia di taglio e sicurezza.
“Elk Cross, infatti, è in grado di operare in modo assolutamente sicuro anche su terreni irregolari e in
ambienti ostici, senza incertezza alcuna. Inoltre grazie all’elevato numero di giri del rotore, lascia dietro di sé un terreno ottimamente lavorato.
In più”, sottolinea Ceccon, “proprio in risposta all’evoluzione del mercato che sempre più chiede soluzioni green, la trincia Elk Cross consente angolazioni di taglio ideali anche per operare al meglio in presenza di pannelli fotovoltaici, assicurando ottime performances nel rispetto della sicurezza dei professionisti al lavoro e dei pannelli stessi”.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di giugno-luglio 2020 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











