Dopo oltre dieci anni di confronti, polemiche e ripensamenti riguardo alla revisione delle macchine agricole arriva l’ennesima proroga: il nuovo Decreto Milleproroghe, infatti, posticipa ulteriormente le scadenze per revisionare i mezzi agricoli a fine 2025 e a fine 2026. Sarà questa la volta buona? Presto per dirlo, ma probabilmente no perché manca ancora un Decreto attuativo che difficilmente potrà arrivare in tempo. I concessionari agricoli, che dovrebbero gestire le pratiche di revisione, restano nell’incertezza.
La mancanza di un decreto attuativo, infatti, implica che ancora non si sono stabilite le modalità e i requisiti tecnici per l’esecuzione dei controlli. Di conseguenza, non sono state ancora individuate le officine autorizzate a eseguire le revisioni né tantomeno le modalità per le revisioni mobili a domicilio, che erano previste dalle normative. In aggiunta, la mancanza di personale specializzato e la scarsità di infrastrutture idonee alle revisioni potrebbero rallentare ulteriormente il processo.
Revisione: una storia lunga e complessa
La revisione dei trattori agricoli è un obbligo introdotto dal Codice della Strada e regolato da diversi decreti e leggi nel corso degli anni. Tuttavia, la procedura di revisione si è sempre scontrata con problemi di attuazione e con un numero elevato di macchine da controllare. Nel 2019, un decreto interministeriale ha fissato una serie di scadenze per la revisione dei trattori agricoli, a partire dal 31 dicembre 2017. L’introduzione di una revisione obbligatoria delle macchine agricole era necessaria per ridurre gli infortuni e gli incidenti sul lavoro, ma a causa di un’attuazione complicata e ritardi normativi, i termini per il completamento delle revisioni sono stati aggiornati. È importante notare che le revisioni non riguardano solo i trattori, ma anche altri veicoli agricoli come rimorchi e macchine operatrici semoventi. Le macchine agricole, soprattutto quelle più datate, sono soggette a una revisione per avere la garanzia che i requisiti minimi di sicurezza vengano rispettati. Inizialmente, la revisione riguardava veicoli immatricolati entro il 1983, con scadenze successive fissate per ogni fascia di anno di immatricolazione. Tuttavia, la legge di conversione del decreto Milleproroghe nel 2024, sono stati introdotti nuovi termini per la revisione delle macchine agricole immatricolate fino al 1996, portando la scadenza finale al 31 dicembre 2024 e per le macchine più recenti (immatricolate tra il 1996 e il 2018) entro il 31 dicembre 2025.
Cosa succede con il nuovo Mille Proroghe?
Lo scorso 24 febbraio è stato pubblicato il testo definitivo della Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, cioè la conversione in legge con modificazioni del Decreto Milleproroghe (DL n. 202 del 27 dicembre 2024) che – all’articolo 19, comma 1-ter – che stabilisce nuovi termini per la revisione periodica dei macchinari agricoli immatricolati in diversi anni. La nuova legge introduce una nuova proroga e fa slittare di un ulteriore anno tutti i termini per la revisione previsti dal Decreto Milleproroghe 2021 (DL n. 228 del 30 dicembre 2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 15 del 25 febbraio 2022). Le scadenze del DL n. 228 del 2021 sono già state modificate con una proroga attraverso il DL n. 215 del 30 dicembre 2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 18 del 23 febbraio 2024.
Revisione: le nuove scadenze
mezzi immatricolati entro il 31 dicembre 1983: revisione entro 31 dicembre 2025
mezzi immatricolati tra 1 gennaio 1984 e 31 dicembre 1996: revisione entro 31 dicembre 2025
mezzi immatricolati tra 1 gennaio 1997 e dicembre 2019: revisione entro 31 dicembre 2026











