Pietro Tollari ha un dono fin da ragazzo: aggiustare le cose. La meccanica per lui è sempre stata un divertimento e ne ha fatto una professione in continua evoluzione
Per fare il suo mestiere ci vuole una buona dose di passione. Come ha iniziato?
Sono nato in una famiglia di agricoltori e sono stato un bambino molto attratto dai trattori, è nata così la mia curiosità per la meccanica. Crescendo, è stato naturale diventare meccanico: ho lavorato sette anni in un’officina, poi altri dieci in un’altra e finalmente, nel 2004, ho aperto la mia officina sotto casa.
Soluzioni Tollari è un nome che ispira fiducia. Ha soluzioni per ogni macchina?
Quando ero dipendente, in officina, spesso mi affidavano i lavori più rognosi, perché in genere trovavo il modo di portarli a termine: mi chiamavano “quello delle soluzioni”.
Il nome è anche un omaggio a quel periodo, che mi ha dato tanto. In ogni posto in cui ho lavorato ho avuto la possibilità di imparare, di mettermi alla prova e di coltivare relazioni umane. Questo per me ha valore: nel tempo sono rimasto in ottimi rapporti con le ditte per cui ho lavorato e sono diventate miei clienti o fornitori.
Non so se ho proprio tutte le soluzioni per ogni macchina, ma mi piace trovare il modo di far funzionare le cose, anche nella vita. Avere l’officina sotto casa, per esempio, è stata una decisione importante per poter essere presente in famiglia e godere degli affetti.
Le macchine che riparo più spesso sono quelle agricole, ma talvolta mi dedico anche a inventare strumenti che possano agevolare il lavoro e proteggerlo. Per esempio, anni fa ho depositato il brevetto per un sistema di movimentazione di carichi sui bancali, che prevede la chiusura automatica degli aghi, anche a macchina spenta.
Qual è il cuore della vostra attività?
Ci occupiamo di riparazione veicoli e mezzi, macchine agricole, macchine operatrici e costruiamo attrezzi su misura con pezzi di ricambio nuovi e usati, ossia che non si trovano in commercio. Siamo officina autorizzata Goldoni e Gis Air per i compressori. I nostri clienti non sono solo agricoltori, ma anche imprese dei settori più svariati e privati.
Quali sono i punti di forza di Soluzioni Tollari?
La nostra è un’attività fortemente legata al territorio. Siamo a Polinago, paese di montagna nel Frignano, un’area montana storica dell’Appennino Tosco-Emiliano.
L’officina è una realtà storica che contribuisce a mantenere vivo il borgo: questo per me è un aspetto importante, anche se il rovescio della medaglia è che il bacino di utenza è ristretto. Un episodio che mi sta molto a cuore è legato al passaggio del Giro d’Italia qui in paese nel 2016. Per l’occasione sono state disposte delle fioriere rosa ovunque e noi ci siamo occupati di creare i porta fioriere in alluminio e inox, installandole con garanzia di sicurezza. Siamo versatili e ci sentiamo parte di una comunità.
La nostra forza sta nella lunga esperienza su macchinari di ogni tipologia e nella capacità di rispondere alle esigenze dei clienti con l’esperienza e la creatività che ci contraddistingue. Inoltre siamo disponibili per emergenze 24/24. Parlo al plurale, ma in realtà ora lavoro per lo più da solo.
Quindi non ha dipendenti?
Fino a qualche anno fa, oltre a mio cognato, collaboravano con me anche i miei due figli, che ora stanno facendo altre esperienze fuori. Al momento procedo da solo, la speranza è che più avanti, almeno uno dei miei figli, voglia continuare l’attività di famiglia, ma naturalmente sarà una loro scelta. Intanto con mio cognato stiamo collaborando sul fronte della formazione, infatti siamo docenti accreditati per i corsi obbligatori per il personale delle imprese su attrezzature industriali e agricole, come piattaforme aeree, macchine operatrici, macchinari agricoli a ruote e cingolati.
Quali sono le sfide più significative che si trova ad affrontare e come vede il futuro?
Per un artigiano meccanico la grande sfida è evolvere continuamente e non smettere mai di aggiornarsi. La tecnologia, soprattutto nel mondo agricolo, è sempre un’incognita: in genere le innovazioni spesso nascono in altri contesti, come quello militare, poi si sperimentano nell’industria e infine arrivano in agricoltura, come l’elettrovalvola per esempio.
Motivo per cui è fondamentale formarsi costantemente…
Un meccanico deve impiegare almeno un terzo del suo tempo per studiare e rimanere al passo. Io mi formo costantemente: per trovare soluzioni meccaniche è fondamentale monitorare l’innovazione tecnica, ma anche conoscere le dinamiche e i cambiamenti che si trovano ad affrontare i clienti. Per esempio recentemente ho seguito un corso sui fitofarmaci, perché comprendere i bisogni degli agricoltori è il primo passo necessario sempre.
Un altro aspetto decisivo è la cura delle relazioni e delle reti di contatti
Certo, soprattutto in territori come il mio. Questo è uno dei motivi per cui, con CNA e una ditta di pellame della zona ho contribuito alla creazione di un polo di servizi, con un negozio su strada. Per il futuro è importante saper aggiornare anche la visione, in relazione al contesto e per la mia attività ho deciso di ampliare il mio raggio di azione. Una realtà con cui fare i conti è il progressivo calo dell’attività agricola, quindi ho incrementato i miei codici Ateco, in modo da poter spaziare anche nel campo di piccole costruzioni edili e lavorazioni di carpenteria, non solo parti metalliche. L’inventiva non mi manca.
Gabriela Tirino











