La prima Assemblea Generale di Federacma – Federazione Italiana delle Associazioni Nazionali dei Commercianti Macchine e delle ACMA territoriali, è stata un’interessante occasione di confronto per il comparto. A partire dalle considerazioni condivise dal Ministro del MIPAAF Stefano Patuanelli che, pur non potendo presenziare all’evento, ha voluto mandare un messaggio tramite Roberto Rinaldin, Presidente pro-tempore della Federazione: “la pandemia ha messo in luce il ruolo essenziale, in termini economici e sociali, dell’agricoltura italiana. Ora dobbiamo garantire un duraturo rilancio del settore, dopo mesi difficili, consolidando la filiera in termini di competitività e al tempo stesso accompagnandola nel percorso di transizione verde e digitale già avviato. La meccanizzazione ha la possibilità di fornire un contributo fondamentale nel processo di innovazione che coinvolge l’agroalimentare italiano”.
Agire qui ed ora
A parlare del futuro della meccanizzazione agricola e della necessità di rinnovo del parco macchine italiano è intervenuto Filippo Gallinella presidente della Commissione Agricoltura della Camera sullo stato dell’arte della Revisione: “Non possiamo prorogare l’insicurezza a vita! Innovare la meccanizzazione anche grazie alla sostituzione dei trattori obsoleti risulterà più semplice a partire dal lavoro che abbiamo svolto in Parlamento ed al Ministero, con l’elaborazione definitiva del PNRR presentato alla UE”. Gallinella ha inoltre espresso interesse all’idea della Federazione di esportare le macchine marcianti e funzionanti destinate alla rottamazione, nei Paesi in via di sviluppo caratterizzati da un’agricoltura primaria. “Certo”, ha concluso, “bisognerà attivare un iter molto complesso e le stiamo tentando tutte per potercela fare”.
Si è agganciato al tema dell’anzianità del parco macchine Dino Scanavino, Presidente CIA: “un parco macchine che ha 27 anni di media non corrisponde agli standard di un Paese civile e non ci consente di affrontare adeguatamente la sfida di un’agricoltura più sostenibile, resiliente e tecnologicamente all’avanguardia. Tuttavia in sessant’anni non ho mai visto un intervento così incisivo, a livello politico, sulla meccanizzazione agricola”.
La sicurezza non può più aspettare
Sulla medesima lunghezza d’onda Francesco Verrascina Presidente Copagri: “La questione della sicurezza del parco macchine agricole italiano non è più procrastinabile! I 500 milioni di euro previsti dal PNRR per il rinnovo del parco macchine agricole costituiscono un’occasione che non va assolutamente sprecata. Trovo scandalosa la scelta di rinviare costantemente la revisione, in particolare se la si vede nell’ottica della sicurezza degli agricoltori. Perché è proprio l’obbligo di revisione che spingerebbe finalmente molti agricoltori a decidersi a rinnovare i propri mezzi più obsoleti e pericolosi”.
È quindi toccato a Gianni Di Nardo, Segretario Generale Federacma, approfondire il tema dei fondi del PNRR destinati al rinnovo del parco macchine obsoleto e del loro utilizzo.











