Gli incentivi 4.0 per il settore agricolo non sono finiti: il PNRR e il Fondo Innovazione Ismea prevedono altri stanziamenti per supportare il settore agricolo. Tra fine luglio e inizio agosto sono stati pubblicati due decreti, uno per le modalità di emanazione dei bandi relativi a 400 milioni di euro per l'”ammodernamento delle macchine agricole” e l’altro per i criteri di attuazione del fondo per l’innovazione in agricoltura, che prevede 225 milioni di euro tra il 2023 e il 2025 ed è finalizzato all’aumento della produttività del settore. I beneficiari sono gli stessi, ma entrambi i fondi hanno interventi, procedure e tempistiche diverse.
A chi vanno i fondi
Dei fondi del PNRR destinati al settore primario, 500 sono destinati all’innovazione e alla meccanizzazione del settore agricolo e alimentare. Nel dettaglio, 400 milioni sono dedicati ai mezzi agricoli e gli altri 100 milioni sono indirizzati all’ammodernamento dei frantoi oleari. I soggetti attuatori dei bandi per l’allocazione delle risorse sono le regioni e le province autonome, coordinate dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), che dovranno redigere i singoli bandi per definire l’operatività e le aliquote di contributo applicabile, entro i limiti indicati dal decreto. Non sono più le sole aziende agricole a beneficiare dei fondi, ma le “imprese agromeccaniche e le micro, Pmi agricole e le loro cooperative e associazioni”, come cita il decreto. l beneficiari, secondo quanto stabilito a livello europeo, dovranno essere almeno 15mila entro il 2026, affinché l’Italia possa usufruire dei fondi Pnrr. Al centro del nuovo decreto ci sono le indicazioni riguardanti gli interventi finanziabili, le spese massime ammissibili e le aliquote di contributo massime. Partendo da queste ultime, il finanziamento a fondo perduto non può superare il 65% dell’importo di investimento, percentuale che sale all’80% per i giovani agricoltori.
Come si utilizzano i 400 milioni
Le aziende potranno ricevere un contributo per l’acquisto di macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione; per la sostituzione di veicoli fuoristrada più inquinanti per agricoltura e zootecnia; per l’adozione di soluzioni per l’innovazione dei sistemi di irrigazione. Scendendo nel dettaglio, le soluzioni rientranti nella voce “macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione” sono molte: dai sistemi di supporto come sensori e Automated Guided Vehicles (AGV), alle attrezzature per ridurre l’utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti, fino ai sistemi dedicati al settore zootecnico caratterizzati da un elevato livello tecnologico e di automazione. Il decreto sottolinea anche che “qualora queste macchine siano dotate di motore, deve essere elettrico o a biometano”. Per la sostituzione dei veicoli fuoristrada sarà finanziato solo l’acquisto di trattori dotati di motore elettrico o a biometano e per l’innovazione di irrigazione e gestione delle acque, saranno supportati investimenti in beni materiali e immateriali (software), finalizzati alla gestione intelligente delle pratiche irrigue attraverso remote e proximal sensing.











