Con una storia lunga più di un secolo, la Panetto Carlo & C. di Fossano (Cuneo) ha radici solide, che risalgono al primo dopoguerra. Di generazione in generazione l’originaria officina meccanica ha cambiato fisionomia e ha puntato sulla rivendita e riparazione di trattori, diventando un punto di riferimento per gli agricoltori della provincia Granda.
La vostra storia ha preso avvio all’inizio del secolo scorso e attraversa diverse generazioni. Come è iniziata?
Era il 1920 quando mio nonno Carlo Panetto, da cui prendo il nome, e il suo socio Pietro Leone, avviarono un’officina meccanizzata, specializzata in lavori di tornitura. Allora l’agricoltura era ancora di tipo tradizionale, le lavorazioni erano manuali o a trazione animale, ma nel decennio successivo, parallelamente a un nuovo sviluppo del settore, cominciarono a comparire le prime macchine agricole. Dunque, nel 1940 mio nonno e Leone aggiunsero all’attività di tornitura la riparazione e il commercio delle macchine per l’agricoltura. Ma la vendita dei trattori esplose poi nel secondo dopoguerra, con la commercializzazione dei trattori “International” provenienti dagli Stati Uniti.
E in seguito l’attività si concentrò proprio sui trattori
Proprio così. Mio padre Emilio e suo fratello Giuseppe ereditarono l’attività nel 1963, oltre a trattare legatrici e presse, puntarono sulla commercializzazione e sull’assistenza dei trattori monomarca Case IH, in seguito poi anche attrezzature Maschio Gaspardo. Quando io ho preso le redini nel 1992, ho continuato su questo solco. In questo passaggio abbiamo dovuto fare i conti con diversi cambiamenti e uno in particolare ci ha costretti a traslocare: i trattori più moderni, con la cabina climatizzata, infatti, erano troppo alti e non passavano nel portone della nostra vecchia sede. Dunque, abbiamo costruito l’attuale capannone, più accessibile e grande: 1.050 metri quadrati di fabbricato coperto, composto dal salone espositivo, il magazzino ricambi, l’officina e gli uffici.
Quali sono gli altri cambiamenti che avete dovuto affrontare?
I cambiamenti ci sono sempre stati, oggi sono semplicemente più veloci e occorre saper rispondere più velocemente. Cerchiamo di evolvere di conseguenza, proprio come la nostra sede. Operiamo in un settore che non lascia spazio a chi non sta al passo con i tempi, certamente una delle grandi sfide contemporanee è l’agricoltura di precisione. In questo senso è indispensabile un consistente impegno di aggiornamento per poter consigliare e servire al meglio i nostri clienti. L’informazione e la formazione della clientela è uno degli aspetti di cui ci prendiamo cura: organizziamo periodicamente approfondimenti tecnici e commerciali presso le sedi dei nostri marchi di riferimento. La prossima primavera, per esempio, riproporremo un tour presso lo stabilimento di Case IH, a Sant Valentin, in Austria. Inoltre, andremo a Campodarsego, in provincia di Padova, per visitare la Maschio Gaspardo. Sono occasioni che i nostri clienti apprezzano, perché hanno modo di conoscere in prima persona tutto il processo produttivo e prendere confidenza con le macchine.
Dal punto di vista dell’apertura al nuovo, lavorare a stretto contatto con suo figlio Marco rappresenta un vantaggio?
Marco ha 23 anni, da bambino per lui i trattori erano il suo gioco preferito. È cresciuto tra i trattori e da quando è in azienda, dal 2021, ha certamente contribuito a rinnovare lo sguardo sull’innovazione tecnologica e il rapporto con le più giovani leve di agricoltori sul territorio, per natura più propense ad acquisire nuove modalità lavorative in campo. Gli agricoltori più vecchi, spesso, fanno ancora fatica a comprendere la necessità di aprirsi alle nuove possibilità che la tecnologia offre al settore. I più giovani invece, giustamente, sono più informati e le richiedono.
Oltre a sapervi rinnovare, quali sono altri vostri punti di forza?
Senza dubbio possiamo dire di poter offrire esperienza, non solo sui prodotti. Conosciamo il settore e le esigenze degli agricoltori del territorio, li sappiamo ascoltare. Oltre a prodotti di qualità nuovi e usati, abbiamo un magazzino ricambi attrezzato con una persona dedicata. Contiamo su un sistema efficiente e collaudato, con una risorsa in amministrazione, tre tecnici operativi in officina e due furgoni dedicati per interventi esterni. Presto introdurremo un nuovo addetto con competenze di meccatronica, anche se non è facile trovare personale, confidiamo nella nostra capacità attrattiva.
Si direbbe che puntate molto sulle relazioni.
Le relazioni sono fondamentali, anche per questo ci piace organizzare un’esposizione di macchine d’epoca e moderne Case IH, che si conclude spesso a tavola. Ma a parte le sfumature conviviali, puntiamo a continuare a essere considerati un punto di riferimento dai nostri clienti. Questo significa anche, per esempio, rispondere a meglio alle richieste di servizi accessori, come finanziamenti e leasing per l’acquisto o consulenza sulle opportunità dei bandi. Inoltre, curare le relazioni oggi per noi si traduce anche nel non trascurare la presenza online, attraverso il sito web e i nostri profili social.
Gabriela Tirino











