Quante volte è capitato durante una giornata di lavoro di dirsi o anche semplicemente pensare: “Bisognerebbe avere mille occhi”? Soprattutto lavorando in vigneto o frutteto, dove gli spazi di manovra sono ridotti e molteplici sono le variabili cui prestare attenzione. Intercettando i bisogni espressi dai professionisti in campo, la tedesca Braun – rappresentata in Italia da Braun Italia Macchine Agricole con sede a Pergine Valsugana (TN) – ha sviluppato e brevettato una soluzione di guida intelligente in grado di supportare al meglio gli operatori nello svolgimento di attività complesse alla guida di trattori. Si tratta dell’innovativo sistema VPA – Vineyard Pilot Assistant – Guida Assistita in Vigneto un sistema di autoposizionamento degli accessori equipaggiati sulla trattrice che consente di gestire con la massima efficacia e sicurezza lavorazioni multiple e contemporanee.
La tecnologia sale a bordo
Il sistema VPA di Braun è pensato per assicurare un’ottimale interazione uomo-macchina per semplificare e rendere più efficienti le lavorazioni in vigneto e frutteto, assicurando al contempo la massima sicurezza agli addetti.
Grazie al sistema di Guida Assistita, infatti, l’operatore alla guida del trattore può concentrarsi unicamente sulla guida mentre il VPA gestisce il posizionamento dell’attrezzatura – regolandone altezza e larghezza nel corso della lavorazione – per ottenere un risultato ottimale.
Il sistema si basa sull’attività combinata di uno scanner laser, un oscilloscopio e un computer di bordo. Il laser consente la precisa mappatura del contesto operativo – molto più preciso di un classico GPS – monitorando la presenza di viti, pali e erba. L’oscilloscopio montato al centro della trattrice provvede a verificare costantemente la posizione della trattrice consentendo così sia il corretto mantenimento di corsia in modo autonomo, sia la precisa regolazione delle attrezzature in tempo reale. Tutti i dati raccolti in campo (dal sistema laser e dall’oscilloscopio) vengono elaborati dal computer di bordo, con la velocità di avanzamento, la pendenza e la conformazione del terreno e inviando così gli input di regolazione ai sistemi di movimento idraulico, con indicazioni sempre perfettamente rispondenti alle condizioni operative.
Tutto sempre sotto controllo
Grazie al sistema VPA, dunque, l’operatore è in grado di svolgere più operazioni simultaneamente – attaccando al trattore attrezzature frontali, posteriori e laterali – semplicemente monitorando tutte le regolazioni attraverso il display in cabina.
“Immaginiamo di voler effettuare in modo combinato il taglio dell’inerbito interfila, il taglio del centro fila e una lavorazione interceppo. All’inizio dell’attività”, spiega Matteo Zampedri, Braun Macchine Agricole, impostando la macchina dallo schermo con le opportune distanze desiderate (larghezza e profondità), l’attrezzatura si autoposizionerà ai valori indicati. “Leggendo” le viti tutto si regola in posizione di lavoro (si allarga e si abbassa) mentre uscendo dal filare non “leggendo” più le viti torna in posizione di riposo (si alza e si chiude)”. Non a caso parliamo di “lettura”: il sistema laser, infatti, non si limita a riconoscere il filare, ma individua in modo preciso la singola vite – con le sue possibili irregolarità – e previene così al meglio incidenti o danneggiamenti.
Sulla tecnologia laser si basa anche il sistema di guida RCP – RowCropPilot che contente di abbinare all’automazione della regolazione delle attrezzature anche la guida della trattrice, garantendo così un avanzamento lineare all’interno del filare, in autonomia e sicurezza.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di giugno-luglio 2020 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











