Lo stabilimento in India di MASCHIO GASPARDO è stato realizzato dieci anni fa: l’azienda ha celebrato di recente l’anniversario, in occasione del quale è stato anche annunciato l’acquisto di un terreno di 10 ettari a Sanaswari PUNE, dove si trasferirà l’edificio produttivo con il nuovo centro ricerca e sviluppo.
Un mercato promettente
MASCHIO GASPARDO INDIA nasce dall’intuizione strategica di Egidio Maschio, il fondatore di MASCHIO GASPARDO, che capisce le enormi potenzialità di un Paese che si stava avvicinando alla meccanizzazione delle lavorazioni agricole. Grazie al supporto di tecnici e agronomi professionisti, studia il mercato e le esigenze degli agricoltori locali, sviluppando una gamma di attrezzature dedicate. All’inizio venivano prodotte frese e aratri per la lavorazione del terreno, poi sono state introdotte macchine di ultima generazione come seminatrici di precisione, spandivoltafieno per la gestione della fienagione. Nei dieci anni di attività dello stabilimento, l’azienda ha conquistato la prima quota di mercato nelle attrezzature agricole come produttore estero. Ad oggi, sono oltre 300.000 le macchine prodotte in India da quando fu inaugurato lo stabilimento di Ranjangaon vicino a Pune, che si estende su un’area di circa 45.000 mq e impiega oltre 600 dipendenti. Gli investimenti ammontano a 10 milioni di euro, dedicati principalmente a un moderno impianto di verniciatura, impianti robotizzati per la saldatura. In tale occasione sono state inaugurate due nuove linee di taglio laser e un nuovo stabilimento robotizzato per la produzione delle zappe.
Fatturato in crescita
Nel 2022, MASCHIO GASPARDO INDIA ha superato i 50 milioni di euro di fatturato, registrando una crescita del 35% rispetto al 2021. Per sviluppare il mercato è stata implementata una strategia di forte capillarità della rete commerciale che conta 400 concessionari, presenti in 22 dei 29 Stati della confederazione, di cui circa la metà monomarca, con una forte identità di brand. I festeggiamenti per il traguardo dei 10 anni in India si sono svolti nello stabilimento indiano con la partecipazione di tutti 600 collaboratori e delle autorità, Alessandro De Masi, Console Genarale di Mumbai, Marco Ferretti Generale di Brigata della Guardia di Finanzia in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi, Rohit Rajendra Pawar, membro dell’assemblea legislativa di Karjat Jamkhed.











