Secondo i dati di Federunacoma del consuntivo 2022 la domanda di macchinari si mantiene comunque elevata grazie agli incentivi pubblici, nonostante la flessione del mercato dovuta ai problemi nelle forniture e ai rincari delle materie prime. Le statistiche sulle immatricolazioni, elaborate dall’associazione sulla base dei dati forniti dal Ministero dei Trasporti, indicano infatti una contrazione per tutte le principali categorie di mezzi, a partire dalle trattrici che segnano -17,1%, in ragione di 20.217 unità immatricolate. Sul fenomeno hanno indubbiamente pesato i noti fattori congiunturali, e il calo può essere considerato in parte fisiologico, vale a dire come un calo “tecnico” dopo lo straordinario andamento visto nel 2021 (+35,9% per le trattrici, +29,8% per le mietitrebbie, addirittura +56% per i sollevatori telescopici).
La domanda resta alta
Nonostante tutto, anche nel 2022 – spiega Federunacoma – la domanda di tecnologie per l’agricoltura si è mantenuta su livelli elevati, beneficiando tra l’altro degli strumenti pubblici di incentivazione all’acquisto delle macchine. Il confronto tra il dato dei passati dodici mesi e l’andamento medio delle vendite negli ultimi cinque anni evidenzia infatti un saldo positivo per trattrici, mietitrebbie e sollevatori telescopici. Le prospettive per il 2023 sono ancora legate all’evoluzione delle variabili congiunturali, dal prezzo delle materie prime ai costi della logistica fino agli sviluppi del conflitto russo-ucraino, ma sul mercato italiano – aggiunge l’associazione dei costruttori – peseranno anche le ulteriori misure di agevolazione che il governo sta rendendo operative proprio in questi giorni con l’intesa della Conferenza Stato-Regioni sugli stanziamenti del PNRR per l’innovazione nel settore della meccanica agricola, per il quale occorre un piano organico.











