Il SIMA cambia data e va a sovrapporsi ad EIMA.
È bastato un semplice comunicato stampa a scatenare un terremoto tra gli addetti ai lavori, smentendo quanto annunciato dal presidente di SIMA e Axema Frédéric Martin che, a conclusione dell’edizione 2019 del salone francese aveva dato appuntamento al pubblico a febbraio 2021, allontanando i rumors di un possibile riposizionamento della manifestazione.
Rumors che invece vengono clamorosamente confermati dalla nota stampa diffusa di recente.
La prossima edizione di SIMA si svolgerà infatti da domenica 8 a giovedì 12 novembre 2020, sovrapponendosi per due giorni alla 44a edizione di EIMA International, in scena a Bologna dall’11 al 15 novembre.
Un riposizionamento che pare già confermato anche per l’edizione 2022, quella del centenario, quando il SIMA è calendarizzato dal 30 ottobre al 3 novembre.
La risposta di FederUnacoma
La domanda sorge spontanea: cui prodest?
“Il salone si posizionerà nel mese di novembre degli anni pari per rispondere meglio alle aspettative espresse dagli espositori e dai visitatori internazionali” fanno sapere gli organizzatori che aggiungono: “le industrie espositrici disporranno di una vetrina internazionale per presentare la propria gamma al centro del primo mercato europeo delle attrezzature agricole nel periodo cruciale del ciclo d’acquisto”.
Peccato che, in quel periodo, una vetrina internazionale ci sia già ed oggi è sul piede di guerra. Federunacoma, Federazione dei costruttori italiani FederUnacoma, organizzatrice di EIMA ha infatti definito la decisione degli organizzatori francesi un atto ostile e dannoso, biasimando Axema per non aver portato la discussione in sede di CEMA
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