Prendere una decisione e continuare, con coerenza, sulla stessa strada. Questo è uno dei segreti del successo di Agricola Riparazione che, da oltre 25 anni, è un punto di riferimento degli agricoltori del mantovano
Fedele al suo nome, Agricola Riparazioni è un’azienda specializzata nella riparazione e nella vendita di un’ampia gamma di macchine agricole ad esclusione dei trattori. Perché questa scelta?
Siamo nati nel 1995 come riparatori di tutto ciò che si abbina al trattore per poi passare alla vendita decidendo di restare nel nostro ambito di competenza. La gestione del trattore richiede un altro tipo di lavoro e, soprattutto, un’altra organizzazione. Inoltre, il fatto di non essere legati a una specifica Casa, ci concede la massima libertà nelle decisioni che riguardano la vita dell’azienda e nella scelta dei partner commerciali.
Quante persone compongono il vostro staff?
Attualmente 15, ma stiamo cercano nuovo personale, ragazzi giovani da formare, per potenziare li team dedicati alla ricambistica (vedi box) e la squadra attiva in officina.
È difficile trovare nuove risorse?
Molto difficile, quasi impossibile. E, onestamente non mi spiego il motivo: le opportunità di crescita non mancano visto il salto tecnologico che sta vivendo attualmente la meccanizzazione agricola.
A questo proposito, il vostro mercato di riferimento è attento alle opportunità aperte dalla tecnologia 4.0?
Molto. La 4.0 è stata davvero una svolta per la nostra azienda e per i nostri clienti. Certo non tutti sono pienamente consapevoli delle opportunità al di là degli incentivi, ma ci arriveremo.
Visto il vostro focus sulle attrezzature trovate difficile gestire le tecnologie sviluppate dai diversi fornitori, spesso non ancora armonizzate tra loro?
Non trovo sia un grosso problema. Semmai la difficoltà riguarda, adesso, la formazione dei tecnici: la pandemia ha bloccato tutti i corsi in presenza rendendo più complessa la comprensione dei nuovi sistemi e delle nuove tecnologie. Onestamente i corsi on line non sono la stessa cosa.
Cambiamo argomento: con quali criteri scegliete i marchi da rappresentare?
Da un lato valutando la qualità del prodotto: ascoltando i clienti, provando le macchine e tenendole “sotto osservazione”. Dall’altro analizzando il mercato e cercando di captarne le tendenze. Di una cosa siamo certi.
Di che cosa?
Una volta fatta la nostra scelta non si torna indietro. Fino ad oggi non abbiamo mai interrotto un rapporto commerciale. Ci è capitato certamente di inserire nuove macchine, ma non abbiamo mai fatto troppi “doppioni”. Nel bene o nel male siamo sempre rimasti fedeli alle nostre scelte.
A questo proposito, come state gestendo le attuali difficoltà che riguardano gli approvvigionamenti, i ritardi nelle consegne, gli aumenti dei prezzi?
L’anno scorso è andato abbastanza bene grazie ai prestagionali ordinati l’anno precedente. I prestagionali definiti nel 2021 stanno arrivando, o per lo meno ci stanno consegnando le macchine di cui abbiamo bisogno, mentre stiamo riscontrando serie difficoltà con il venduto di adesso. Di sicuro, sotto questo profilo, sarà un anno di sofferenza.
Le richieste dal mercato però non mancano.
È questo il paradosso: la richiesta c’è, ma le macchine non sono disponibili o, se lo sono, i tempi di consegna superano la durata della stagione.
Come fare quindi?
Da parte nostra lo sforzo è quello di minimizzare i danni: cerchiamo di non lasciare i clienti a piedi – non è mai successo – offrendo la massima assistenza per allungare il più possibile la vita delle macchine che avrebbero dovuto sostituire con i nuovi acquisti.
Offrite anche formule di noleggio?
Non è una strada che riteniamo opportuno percorrere. Forniamo macchine muletto durante la riparazione, questo sì, ma non siamo organizzati per gestire al meglio questo tipo di servizio. Tutte le macchine usate che ritiriamo, vengono riparate e subito messe in vendita.
Per molti suoi “colleghi” l’usato è un grosso peso da gestire, per voi?
Per noi, che gestiamo solo macchine, è una buona opportunità di vendita: nel nostro giro locale le richieste non mancano e spesso riusciamo a piazzare in tempi brevi anche macchine non ricondizionate.
Quali sono, secondo il suo punto di vista, le principali criticità del vostro mercato di riferimento?
Penso che, se non aumentano i prezzi agricoli prossimi anni saranno particolarmente duri. Nella zona della Pianura Padana la grande incognita riguarda il prezzo del latte, fermo da troppo tempo, mentre tutto intorno i prezzi crescono. La tecnologia è senz’altro importante ma se non si parte dalla giusta valorizzazione del lavoro degli imprenditori agricoli, sarà difficile andare lontano.
Grazie











