Ha giocato d’anticipo prima della pandemia, Cermag, con investimenti importanti e approvvigionamento di materiali, utilizzando una strategia che si è rivelata vincente nell’emergenza e che è un tratto distintivo di un’azienda che da sempre pianifica attentamente investimenti e rifornimenti per non farsi cogliere impreparata dai clienti e dal mercato. “Allo scoppio della pandemia avevamo appena raddoppiato il magazzino e aumentato l’impianto automatico per le cassette – ha riferito Elisabetta Goldoni, CEO della società – di conseguenza abbiamo potuto lavorare da subito anche in presenza, proprio grazie agli spazi aumentati. Abbiamo poi ovviamente applicato tutte le modalità di contenimento e prevenzione, come la sanificazione costante. Alla fine il 2020 è stato chiuso in attivo, con un 10% in più di fatturato, proprio per gli investimenti fatti da poco e per il rifornimento preventivo del magazzino”.
L’assistenza prima di tutto
Cermag affianca da oltre 30 anni rivenditori e professionisti con una vasta gamma di prodotti: tra le ultime novità, il reparto ricambio tecnico, dove una squadra composta da figure professionali altamente qualificate gestisce lo stock di parti di ricambio per motore, equipaggiamento motore, trasmissione, parti assali, parti sollevatore, impianto idraulica, impianto elettrico, ricambi cabina per tutti i principali modelli di macchine agricole. Ma la vera forza del nuovo reparto è sicuramente l’assistenza tecnica che Cermag garantisce alla sua clientela. “Grazie al supporto tecnico che offriamo nel nuovo reparto, possiamo anche ampliare la gamma dei ricambi – ha aggiunto Goldoni -. Infatti il nostro catalogo amplierà sicuramente la sua offerta nel prossimo futuro. L’assistenza costante e di alto livello, unità alla qualità dei ricambi, è comunque il vero segreto per fidelizzare il cliente”.
Uno sguardo al futuro
Cermag ha in programma per il prossimo anno altri investimenti in progetti digitali per l’e-commerce per aumentare la fidelizzazione dei clienti e continuerà a garantire disponibilità di ricambi di qualità, in linea con la sua filosofia aziendale. “Il futuro al momento ci sembra un po’ incerto. – ha aggiunto Goldoni – Siamo in un momento di osservazione di cosa succederà, visti i rincari e la situazione politica internazionale che crea incertezza e ansia per l’economia in generale. Per quanto riguarda la nostra attività, dobbiamo vedere cosa farà l’agricoltore per gestire la crisi, bisogna capire se comprerà macchine o pezzi di ricambio o se deciderà, almeno per un periodo, di contenere i costi. Al momento siamo in attesa, pronti a reagire a seconda di come si evolverà la situazione in Italia, anche per il nuovo governo, e nel mondo”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di ottobre 2022 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











