Tante le sfide da affrontare in un periodo operativamente ancora molto complesso, ma ancor di più è l’energia per cogliere le opportunità che si presentano. La parola a Gabriele Barale di Barale Stefano Srl di Fossano (CN)
Lavorativamente questo è uno dei periodi più “caldi” dell’anno: come sta andando la stagione?
Molto bene. Si conferma anche in questa fase un’annata molto impegnativa e dinamica. C’è molta richiesta, alimentata sia dalle agevolazioni fiscali – credito d’imposta in primis – sia dal mercato che vede il rialzo dei cereali agricoli e in generale un po’ di tutti i prodotti. C’è tanto da fare e bisogna correre per stare dietro a tutto con la difficoltà di trovare personale formato e motivato.
Eppure la vostra realtà è cresciuta molto negli ultimi anni, anche in termini di personale
Negli ultimi due anni la nostra squadra è passata da 15 a 22 elementi. Per noi è importante crescere creando occupazione sul territorio e siamo molto attenti alla formazione: un lavoro che non finisce mai. Purtroppo ancora manca una scuola che formi professionalità per il mondo agricolo che possano essere impiegate in imprese come la nostra.
Come colmare la distanza tra i banchi di scuola e il mondo del lavoro?
Noi come azienda cerchiamo di fare la nostra parte, investendo in formazione interna. In più, con questo obiettivo stiamo collaborando con il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano e Gruppo AGCO per avviare dei corsi per la formazione di personale docente che sia in grado a sua volta di trasmettere la conoscenza del mondo agro-meccanico alle nuove leve.
Negli ultimi mesi, purtroppo, alla difficoltà di reperire personale si è aggiunto il problema dei ritardi negli approvvigionamenti. Com’è oggi la situazione?
Inizialmente i ritardi nella consegna di macchine e attrezzature erano dovuti ai fermi forzati dovuti all’emergenza sanitaria. Oggi la produzione è ripartita, ma le difficoltà permangono e, anzi, in alcuni casi si sono acuite a causa della mancanza di componentistica. A fronte di una domanda in crescita, le difficoltà nella catena di approvvigionamento sono un grosso nodo.
E voi come state reagendo?
La nostra priorità è restare a fianco dei clienti e rispondere al meglio alle loro esigenze. Nelle situazioni più urgenti, tamponiamo con delle macchine sostitutive, così che nessun cliente “resti a piedi”. Nel limite del possibile cerchiamo di assicurare a tutti la continuità operativa
Un bell’impegno…
Sì, è innegabile, poiché utilizziamo un parco mezzi di nostra piena proprietà, fornendo un servizio aggiuntivo che svolgiamo in modo completamente indipendente dalle case costruttrici. È un servizio che avvertiamo come un dovere, parte integrante del nostro lavoro che non potremmo né vorremmo fare diversamente, ma che richiede un impegno che non sempre poi ci viene riconosciuto dalla clientela.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di settembre-ottobre 2021 di Il Rivenditore Agricolo – Agriparts











