Era il 1965 quando Gaetano Talarico si avvicinò per la prima volta alle macchine agricole e iniziò a conoscerne tutti i segreti. Dopo aver organizzato una piccola officina nel magazzino di casa, diede il via all’attività dei Fratelli Talarico impegnati nella rivendita di macchine e attrezzature agricole di importanti brand, conquistati negli anni con grande professionalità. Oggi il rivenditore si differenzia sul mercato per la sua esperienza, serietà e attenzione personalizzata al cliente, al quale da oltre cinquant’anni assicura prodotti testati sul campo. Di seguito, Gaetano Talarico ci ha aggiornati sulla situazione della sua rivendita, realtà storica per Catanzaro e provincia.
Quanto hanno inciso prima l’emergenza pandemica e ora la situazione geopolitica internazionale sulla vostra attività?
“La crisi dovuta alla pandemia da Coronavirus ci ha fortemente bloccato nella prima fase con l’obbligatoria chiusura nei primi mesi del 2020. Dopo un’ottima ripresa nel 2021, nel 2022 con lo scoppio della guerra in Ucraina si è avuto prima un aumento dei prezzi delle materie prime, con un conseguente aumento dei costi e della gestione, poi una difficoltà di approvvigionamento della merce. Il tutto si sta superando ancora oggi con la drastica riduzione della marginalità senza andare a discapito della qualità e dei servizi offerti”.
Come ha reagito la clientela al rincaro dei prezzi?
“Le conseguenze della situazione internazionale e della crisi economica sono sotto lo sguardo di tutti, con un irrigidimento della richiesta in generale nel nostro settore”.
Se dovesse comunque tracciare un bilancio degli ultimi tre anni?
“Il nostro bilancio è sempre e comunque positivo, ma dopo la ripresa nel 2021 grazie agli straordinari investimenti in macchine e attrezzature tecnologicamente avanzate, quali ad esempio il credito d’ imposta 4.0, si è poi contrapposto con un blocco quasi totale a mio avviso: sono stati sicuramente svariati fattori, innanzitutto le difficoltà sulla catena di approvvigionamento dei componenti e gli incontrollati aumenti dei prezzi dei carburanti e dell’energia elettrica, alla quale dobbiamo aggiungere lo sconvolgente conflitto tra l’Ucraina e la Russia che hanno ancora di più accentuato il clima d’incertezza economico. Ma noi vogliamo comunque essere positivi e pensiamo con ottimismo alle opportunità da cogliere per il futuro.
E la vostra offerta comprende anche macchine usate?
“Sì, il nostro staff dell’assistenza tecnica garantisce una supervisione delle macchine usate con una successiva re-immissione sul mercato, con un prodotto affidabile e soprattutto nel rispetto della normativa sulla sicurezza”.
Il 2024 è appena iniziato: quali sono i vostri obiettivi e le vostre aspettative?
“Mantenere i nostri standard di qualità ed efficienza e avere un contatto sempre più diretto con il cliente per soddisfare al meglio le sue esigenze”.
Ma come vede il mercato in questo momento?
“L’agricoltura in questo periodo storico sta vivendo un periodo di transizione in quanto il cambiamento climatico e le difficoltà nella produzione dei prodotti sta mettendo in crisi questo settore. L’agricoltura è un settore trainante pertanto con le giuste politiche di ripresa noi siamo fiduciosi della crescita futura del mercato”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di gennaio-febbraio 2024 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











