La storia di CO.M.AG. risale agli Anni ’50, quando Domenico Pezzi dà il via all’attività, oggi seguita dai due figli, Paolo e Roberto, e dal nipote Andrea. Nel corso degli anni è divenuta un autorevole punto di riferimento per la commercializzazione e l’assistenza tecnica nel settore. L’azienda, infatti, collabora con brand prestigiosi e, potendo contare su personale tecnico competente e qualificato, è in grado di fornire alla propria clientela un accurato servizio di consulenza pre e post vendita. Il rivenditore romagnolo non è un semplice fornitore ma un vero partner tecnologico, sempre attento alle esigenze del mercato in continua evoluzione e a soddisfare il cliente con il quale instaura sempre un rapporto di fiducia che lo fidelizza.
Il momento storico del settore non è dei più facili, come ci ha raccontato Roberto Pezzi, che ci ha parlato delle problematiche non ancora risolte per i rivenditori e l’agricoltura in generale e delle aspettative relative alla sua attività, nell’intervista che segue.
Qual è la situazione del mercato?
“Il mercato è in una situazione stagnante preoccupante: il PNRR e gli altri stanziamenti, come la 4.0 in primis, hanno creato tante aspettative, ma alla fine non si è concretizzato quasi nulla e restano aperte molte questioni che frenano il settore. In questo momento siamo fermi, siamo alla finestra, ad aspettare che qualcosa succeda”.
Quindi i fondi governativi al settore non sono stati d’aiuto?
“Certo, hanno aiutato, ma non sono poi stati sfruttati al meglio: il boom degli incentivi si è poi scontrato con la poca chiarezza dei piani di sviluppo e con alcune problematiche irrisolte, come quella relativa alle assicurazioni e alla revisione dei mezzi agricoli”.
Visto il boom delle vendite di macchine nuove con gli incentivi, ora il mercato delle vendite è in calo: pensa che si venderanno in prospettiva più ricambi?
“Le macchine nuove acquistate con i fondi governativi sono all’avanguardia, sono ottimi mezzi, quindi non penso che si venderanno più ricambi nei prossimi anni. L’importante è formare giovani che si intendano di “digitale”, di elettronica. Non è tanto importante parlare di ricambi, ma di manodopera in grado di fare assistenza sulle macchine moderne e tecnologicamente avanzate”.
Siete soddisfatti del vostro bilancio?
“Per il 2024 probabilmente ci manterremo sui valori dell’anno precedente: non è un bilancio ricco, ma comunque soddisfacente”.
Vuole segnalarmi alcune novità del vostro punto vendita?
“Non abbiamo grandi novità, in questo momento siamo un po’ “in ascolto”, sta diventando tutto sempre più complesso, le macchine diventano sempre più elettroniche, bisogna tenersi al passo con la tecnologia”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Settembre-Ottobre 2024 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











