Due aziende unite da una collaborazione ventennale. Da una parte un costruttore in grado di offrire una gamma centrata sulle esigenze dei clienti. Dall’altra un rivenditore capace di valorizzarne l’appeal commerciale. Le parole chiave? Concretezza e qualità
“Cerchiamo sempre di valorizzare la soluzione, non il problema.” Una regola, quella enunciata da Antonella Babini, al timone della CM di Lugo (RA), che nell’ultimo anno e mezzo ha guidato come un faro l’azienda specializzata nella produzione di elevatori e attrezzature per la movimentazione agricola e industriale.
“La pandemia, purtroppo, non ci ha fatto sconti, soprattutto dal punto di vista personale – racconta Babini – ma questo non ci ha fermato, anzi: sono tanti i progetti in cantiere e le idee che abbiamo in programma di sviluppare nel prossimo futuro.”
A entrare nel dettaglio è la responsabile commerciale Martina Calini. “Il mercato è molto attivo, soprattutto in Italia e in Sud America, dove stiamo registrando il fermento maggiore.” Le opportunità, insomma, non mancano e CM è intenzionata a coglierle puntando sull’aggiornamento continuo dei prodotti e sulla proposta di tecnologie che aprano le porte a nuovi segmenti di business.
Con Pontina Trattori una partnership win win
La collaborazione con Pontina Trattori, punto di riferimento per gli agricoltori e gli operatori dell’Agro Pontino è iniziata circa 20 anni fa.
“Ci siamo rivolti a CM perché avevamo bisogno di elevatori per la movimentazione di derrate da frutticoltura del kiwi e da allora la collaborazione si è fatta sempre più stretta” – ricorda Luca Marchegiani, imprenditore di seconda generazione alla guida della concessionaria con sede a Pontinia (LT).
Nel tempo infatti, la capacità di CM di offrire un prodotto caratterizzato da un rapporto qualità prezzo vincente e soprattutto centrato sulle esigenze dei clienti ha fatto diventare l’azienda fornitore unico di Pontina Trattori nel segmento degli elevatori.
“Situazione anomala – commenta Marchegiani -, poiché la nostra strategia di fornitura prevede sempre la presenza di un’alternativa: loro non ci hanno però dato motivo di cercarla perché hanno abbinato all’innovazione continua dei prodotti la capacità di costruire, complice la nostra azione commerciale sul territorio, una percezione del marchio come espressione di massima qualità, risultato non scontato nel caso di un comparto di nicchia. E la prova è che spesso sono proprio i clienti a chiedere i prodotti CM”.
Innovazione: serve il giusto approccio
In tempi di boom del 4.0, a fare la differenza nella preferenza di un prodotto è anche il giusto approccio all’innovazione.
“Il rischio è che un marchio, per aumentare l’appeal dei propri prodotti, proponga soluzioni tecnologiche troppo spinte che, invece di risolvere i problemi, ne creano di nuovi.
Non è il caso di CM che, nel tempo, ha saputo innovare sviluppando soluzioni, anche di elettronica, concrete che risolvono problemi reali, scegliendo tecnologie mature che, una volta installante, non danno problemi”.
Un esempio: il distributore elettroidraulico proporzionale lanciato nel 2019, basto sulla tecnologia load sensing e pensato per garantire maggiore efficienza e risparmio energetico agli elevatori idraulici dell’intera gamma.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di giugno – luglio de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











