La pandemia non è l’unico problema che si trova ad affrontare oggi il comparto della meccanizzazione agricola, ma tra le tante criticità ci sono anche tante opportunità da cogliere. Ne abbiamo parlato con Federico Tomasella, alla guida di Tomasella Macchine Agricole con sede in Sicilia, a Caltanisetta.
Dopo più di un anno di pandemia il Paese morde il freno per ripartire. Si può già parlare di ripresa?
Essendo un comparto primario, essenziale, l’agricoltura non si è mai fermata, ma ha vissuto la crisi provocata dall’emergenza covid-19 in modo differente da altri settori. Abbiamo potuto ripartire prima, grazie anche al sostegno di incentivi e credito d’imposta che hanno risposto al bisogno di aggiornamento del parco macchine in uso, e oggi il mercato si mantiene dinamico.
Che cosa cerca chi opera oggi in agricoltura?
Per quanto ci riguarda, negli ultimi mesi non abbiamo assistito a un calo della domanda, ma anzi ad un incremento della richiesta sia di meccanizzazione – trattori e attrezzature – sia di assistenza e consulenza. Segno questo che il comparto non si è mai arrestato, ha continuato a lavorare per assicurare e ha necessità di macchine affidabili e performanti.
Tra i bisogni del cliente ha citato la consulenza: com’è cambiato il rapporto con chi acquista nell’ultimo periodo?
L’attività di supporto e guida nella scelta delle soluzioni più adatte alle specifiche esigenze è sempre stata una caratteristica distintiva del nostro approccio al cliente. Quando un cliente ci contatta è per noi fondamentale capire i suoi bisogni, il contesto in cui opera, gli obiettivi che vuole raggiungere. Per farlo al meglio ci viene in aiuto la profonda conoscenza del territorio che abbiamo maturato negli oltre 30 anni di attività.
Il nostro scopo non è far sì che il cliente esca dal negozio con il prodotto che più conviene a noi, ma con la migliore soluzione alle sue necessità Solo così si costruisce fiducia e fidelizzazione. E sono proprio la fiducia e il solido rapporto di partnership che abbiamo costruito negli anni che ci hanno permesso di continuare a stare a fianco dei nostri clienti anche nei periodi più difficili di chiusure e distanziamento.
Per questo possiamo dire che ultimamente possono essere cambiate le modalità di contatto, ma non la forza della relazione che puntiamo a costruire.
Questo approccio cosa implica?
Come già anticipato, non vogliamo correre dietro al prezzo, all’affare a tutti i costi. Se si segue questo approccio commerciale, prima o poi i nodi vengono al pettine. Puntiamo invece sulla trasparenza e sulla capacità di interpretare le esigenze dei clienti, stimolandoli quando è possibile a scegliere innovazione che possa creare valore.
Come vede dunque questo 2021? Ci sono buone prospettive?
Rischiamo di vivere un anno a due velocità. Se da un lato, infatti, la domanda di meccanizzazione ha continuato a crescere anche in questi primi mesi del 2021, d’altro canto anche il nostro comparto deve fare i conti con il continuo aumento delle materie prime e questo crea non poche difficoltà.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Aprile – Maggio di Rivenditore Agricolo – Agriparts











