Sfiora gli 1,2 miliardi di euro l’export 2024 di macchinari agricoli made in Italy, in cui il settore vitivinicolo pesa per circa la metà. Secondo i dati Istat elaborati dall’Osservatorio Uiv, lo scorso anno il comparto italiano ha registrato una battuta d’arresto del 25% sul valore delle vendite all’estero dei 12 mesi precedenti. La performance negativa dello scorso anno non sembra migliorare nei primi due mesi del 2025, fermi a quota 167,6 milioni di euro, a -9% sul pari periodo 2024.
Il mercato UE
In particolare, nel 2024 hanno registrato cali in doppia cifra i primi quattro Paesi di riferimento per l’export, con Francia a -34%, Germania a -45%, Spagna a -25% e Stati Uniti a -14%. Una contrazione generalizzata, che ha visto il mercato Ue (pari al 65% delle vendite) in flessione del 30% e quello extra-Ue a -15%. L’avvio del 2025 conferma lo stallo della domanda francese (-29%), tedesca (-32%) e americana (-60%), mentre marcano una ripresa le spedizioni verso Spagna (+6%), Polonia (+79%) e Turchia (+32%). Sul fronte merceologico, a influire sulla performance è soprattutto la componente a motore, i trattori, che valgono complessivamente più della metà dell’export del comparto, in zona rossa a -32% lo scorso dicembre e a -11% alla chiusura del primo bimestre 2025. Tuttavia – come affermano i principali player del settore – è da registrare qualche timido segnale di ripresa da marzo in poi.
La filiera del vino
Secondo l’indagine sulla filiera del vino in Italia realizzata dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly nel 2023, il segmento “Vigneto” (agrofarmaci, fertilizzanti, impianto vigneto e meccanizzazione) in Italia genera circa 2 miliardi di euro di fatturato l’anno e conta più di 10.250 addetti, impiegati in circa 400 aziende.











