L’esperienza raccolta nei campi e nelle risaie italiane e coreane stata messa a frutto da Celli nella progettazione e realizzazione di una fresa pieghevole che combina robustezza, leggerezza ed efficacia, anche nelle condizioni più difficili
Specialisti nella risicoltura
L’Italia è il primo produttore di riso in Europa: oltre 1,60 milioni di tonnellate prodotte grazie al lavoro di circa 4.200 aziende attive sul territorio per la coltivazione di ben 250.000 ettari di risaie. Numeri che valgono più del 50% dell’intera produzione dell’Unione Europea (pari allo 0,40% di quella mondiale). grazie anche alla gamma varietale davvero unica.
La ricchezza della risicoltura italiana è soprattutto nella pluralità di varietà di riso coltivate: oltre 130, una varietà che esprime la molteplicità di tecniche e contesti colturali che spaziano dal Vercellese alla pianura campidanese nei pressi di Oristano, dalla Lomellina al Polesine alla piana di Sibari. Una varietà sinonimo di complessità che rappresenta una vera e propria sfida per la meccanizzazione agricola alla ricerca costante di soluzioni che assicurino efficienza e produttività, insieme a sicurezza e sostenibilità sia economica sia ambientale.
Un’esperienza globale
Dal punto di vista dello sviluppo di soluzioni all’avanguardia in grado di rispondere al meglio alle differenti e specifiche esigenze del mercato, Celli – azienda di Forlì specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine professionali per la lavorazione del terreno – ha una marcia in più, disponendo della prospettiva privilegiata di operare con presenza diretta in due continenti. Oltre alla sede storica in Romagna, infatti, Celli controlla una filiale commerciale in Corea, presidiando così al meglio il mercato del Sud-est asiatico (la Corea assorbe il 25% dell’export di Celli), partendo da una conoscenza diretta del territorio e delle sue specifiche esigenze.
E proprio dall’esperienza tesaurizzata nelle difficili condizioni delle risaie – italiane e coreane – Celli ha sviluppato una gamma di frese robuste e affidabili. In particolare, in Corea era stata particolarmente apprezzata per le ottime performances, anche nelle condizioni operative più ardue, la fresatrice fissa F/BA. L’evoluzione del mercato coreano che sta vivendo un periodo di sviluppo con un progressivo aumento delle potenze dei trattori al lavoro e delle superfici coltivate, ha stimolato un aggiornamento della gamma di frese con la progettazione realizzazione di un nuovo modello brevettato di fresa pieghevole: E/P.
Si tratta di una soluzione adatta per lavorare con trattori di potenza medio-bassa (100-120 HP), caratterizzata da dettagli tecnici e geometrici che le permettono di intervenire efficacemente nelle coltivazioni a risaia: il rotore, in particolare, è stato completamente ridisegnato, in termini di dimensioni, diametro esterno e quantità di flange e zappe.
Una fresatrice che non teme l’acqua
La nuova fresatrice pieghevole E/P, disponibile in due modelli con ampiezza di lavoro di 4 e 5 metri, si distingue per affidabilità, velocità e robustezza grazie alle specifiche tecniche concepite appositamente per operare al meglio nei terreni sommersi, bagnati e pesanti delle risaie.
“Ci siamo focalizzati sulle esigenze del mercato della risicoltura per affrontare al meglio le sue criticità peculiari”, racconta Fabio Gandolfi, Responsabile Ufficio tecnico Celli, “a partire dalla necessità di una macchina robusta ma leggera, in grado di galleggiare senza profondare anche nelle risaie inondate dall’acqua per le colture, dotata di carter del rotore con una particolare sagomatura e tecnologia della lubrificazione dei cuscinetti rotore in ambiente stagno, così da tutelarne il corretto funzionamento e scongiurare fermi macchina”. La manutenzione, infatti, è sicuramente uno degli elementi critici per chi lavora in risaia e che, ancor più che in altri impieghi, ha necessità di una macchina affidabile e resistente.
Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di marzo-aprile 2020 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











