Sull’isola di Ortigia, in Sicilia, dal 26 al 28 settembre si tiene il G7 dell’Agricoltura che riunisce tutti i Ministri dei Paesi aderenti. A fare gli onori di casa il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che presiede i lavori cui partecipano, oltre ai Ministri dei Paesi G7 anche il Commissario europeo per l’Agricoltura, la Commissaria dell’Unione Africana per l’Agricoltura, nonché i vertici delle tre agenzie ONU del polo romano (FAO, IFAD, WFP), dell’OCSE e del CGIAR.
Molti i temi sul tavolo della tre giorni siciliana, con focus specifici sulla resilienza e la sostenibilità dell’agricoltura grazie a innovazione e adattamento ai cambiamenti climatici; i giovani come agenti di cambiamento in agricoltura; ( il contributo del G7 allo sviluppo dell’agricoltura nel continente africano.
Chi dice innovazione dice giovani
Sviluppo tecnologico e attenzione e formazione per le nuove generazioni sono stati tra i temi più caldi del G7.
La transizione digitale è stata al centro di una tavola rotonda dedicata, volta a trovare le strategie più indicate per sviluppare la digitalizzazione del settore primario e all’applicazione delle tecnologie ad elevata automazione. Se ad oggi un ostacolo nella diffusone di soluzioni tecnologicamente avanzate è principalmente un deficit formativo, la chiave per progredire potrà essere una maggior sinergia tra aziende e mondo formativo così da sfruttare appieno il potenziale delle macchine di nuova generazione.
E proprio la formazione è stata protagonista anche del convegno dedicato ai giovani e alle nuove professionalità richieste da un’agricoltura sempre più innovativa e tecnologica. La necessità di incrementare le rese e preservare le risorse naturali richiede l’uso di sistemi digitali e robotici sempre più avanzati, che già oggi i giovani imprenditori agricoli devono essere in grado di gestire. Così ha commentato Mariateresa Maschio, Presidente FederUnacoma: “i paesaggi agricoli raccontati dalla fantascienza a partire dall’Ottocento e per tutto il ventesimo secolo sono oggi divenuti realtà, parlano il linguaggio delle nuove generazioni e le stimolano a progettare il loro futuro in agricoltura, a immaginare scenari ancora nuovi, con tutta la scienza e la fantasia che servono”.
Africa: cooperazione per una crescita sinergica
Il G7 Agricoltura di Ortigia è stata anche l’occasione per ricordare e rafforzare la tradizione di cooperazione tra il settore della meccanica agricola e il mercato africano. Con la creazione di un’area di libero scambio e con il crescente impegno del nostro Paese per il rafforzamento della cooperazione tecnica e commerciale, si sono create le condizioni per un ulteriore salto di qualità nelle relazioni con i Paesi del continente. In particolare, nei prossimi dieci anni, grazie alla creazione l’African Continent Free Trade Area (AfCFTA), l’area continentale di libero scambio già ratificata da 47 Stati, i flussi commerciali intra-africani dovrebbero crescere del 52%, generando ricavi per 450 miliardi di dollari. “La grande novità di questo progetto”, ha tenuto a sottolineare Mariateresa Maschio, “è l’approccio “olistico” alla cooperazione, che comprende la dimensione politica, quella economico-sociale, quella culturale e della sicurezza”.
Non solo parole: la meccanizzazione in mostra
Il G7 Agricoltura è stata l’occasione per dare risalto anche alla capacità di innovazione della meccanizzazione agricola con l’evento “DiviNazione”, un’esposizione aperta al pubblico di oltre 80 macchine tra le più innovative soluzioni italiane per agricoltura e giardinaggio.
La FederUnacoma è presente con il progetto “Macchine per la pace” per testimoniare il valore sociale dell’agricoltura e il contributo fondamentale che la meccanica agricola può dare alle politiche agricole e rurali nelle diverse regioni del mondo. Il progetto prevede diverse aree espositive realizzate da FederUnacoma in diversi luoghi suggestivi di Ortigia con la ricreazione di cantieri di lavoro (agrumeti, uliveti, vigneti, campi per cerealicoltura e orticoltura) per far conoscere le più innovative soluzioni tecnologiche studiate dai costruttori di macchine agricole italiani per le diverse coltivazioni.














