D’Amico Engles è un nome storico per il mondo delle macchine e delle attrezzature agricole: dal 1909 il punto vendita di Macerata si distingue nel settore non solo per la vendita di prodotti di marchi prestigiosi, ma soprattutto per un servizio di assistenza personalizzato e attento, che cura tutti gli aspetti relativi al mercato per conto del cliente. L’imminente apertura della nuova sede di Falconara è il progetto più importante della famiglia D’Amico, che ha realizzato un nuovo punto di riferimento nelle Marche, con ampie aree esterne e interne e locali dedicati all’assistenza.
Eleonora D’Amico ci ha raccontato quali sono stati gli ultimi investimenti della sua azienda e quali sono gli obiettivi per i prossimi anni nell’intervista che segue:
La situazione economica e geopolitica continua a non essere delle migliori: come state reagendo?
“Abbiamo curato la programmazione di acquisto delle macchine stock in quanto ci sono stati periodi con tempi incerti o lunghi di evasione ordini. Comunque è tutto fermo, in attesa dei nuovi contributi Inail/Ismea: all’uscita dei bandi si sbloccherà la situazione e il mercato ripartirà”.
Quali sono state o sono le conseguenze della situazione internazionale e della crisi economica con il rincaro dei prezzi generale?
“Sicuramente il costo del denaro (tassi interesse per i finanziamenti) e l’aumento dei prezzi”.
Quanto ne ha risentito il vostro bilancio degli ultimi tre anni?
“Nonostante le difficoltà e il periodo difficile, il nostro bilancio è In crescita”.
Tra le vostre ultime novità in azienda quali segnalerebbe?
“La nostra novità più importante è l’imminente apertura nuova filiale a Falconara, in provincia di Ancona: siamo al lavoro in questo progetto già da tempo. Il nostro secondo punto vendita sorge in un’area più vasta della prima, con un’area esterna, una zona interna per l’esposizione e un deposito per le macchine. In più ci sono i locali per l’assistenza. Ovviamente aumenta anche il personale, che però è difficile da trovare: per questo ci serviamo anche di officine esterne”.
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di giugno-luglio 2024 de Il Giornale del Rivenditore Agricolo












