Un fermo macchina in agricoltura è molto più di un semplice inconveniente. È un evento con conseguenze economiche e operative potenzialmente piuttosto gravi. Per un’attività così fortemente condizionata dai cicli stagionali, e sempre più spesso anche da fenomeni meteorologici estremi come siccità, nubifragi, trombe d’aria e così via, il tempo è prezioso. Una sola ora persa durante la raccolta può significare tonnellate di prodotto che rimangono a terra che, specialmente in presenza di condizioni climatiche avverse, rischiano di deteriorarsi perdendo il proprio valore di mercato. Un’attività di mietitura, semina o irrigazione interrotta si traduce quasi immediatamente in una mancata entrata.
Per ogni fermo macchina si può calcolare una perdita netta di produttività pari all’incirca alla differenza tra il costo orario dell’operazione (che può variare, a seconda della tipologia di mezzo, da 80 a 150 euro, fino anche a 200 euro l’ora) e il valore della lavorazione non eseguita. A questa cifra si devono aggiungere eventuali penali dovute alla mancata consegna del prodotto, oltre ai danni reputazionali.
Ricevere una tempestiva assistenza in campo è dunque per l’azienda agricola talmente importante da diventare uno degli elementi più rilevanti nelle decisioni di acquisto di una macchina o di un’attrezzatura agricola: si sceglie il brand e soprattutto la concessionaria, valutando anche e soprattutto la qualità del servizio di post-vendita che quest’ultima potrà offrire, la sua capacità di garantire un servizio di assistenza veloce ed efficace anche in campo.
L’impegno del dealer
Pur essendo una fonte di reddito e, forse ancor di più, una leva di promozione dell’immagine aziendale, offrire assistenza in campo comporta tuttavia per il dealer agricolo una serie di oneri non indifferenti che vanno al di là del semplice calcolo finanziario. Un buon servizio si costruisce su velocità, competenza e logistica. Servono quindi investimenti notevoli in mezzi e attrezzature adeguati al parco macchine su cui si dovrà intervenite, personale tecnico ben formato e continuamente addestrato, un adeguato assortimento di ricambi e componenti sempre disponibili a magazzino. E naturalmente una preparazione e una predisposizione molto specifiche per operare al di fuori delle confortevoli mura dell’officina.
Sergio Bassan: accanto al cliente esattamente quando serve
Per una concessionaria garantire questo tipo di servizio significa andare ben oltre la semplice vendita di un macchinario agricolo, assumendo la responsabilità di essere al fianco del cliente nel preciso momento del bisogno.
Sergio Bassan, gruppo che conta dieci sedi nel Triveneto, assolve a questo impegno con una struttura molto articolata che comprende, oltre a diverse officine sul territorio, più di sessanta veicoli di diversa cilindrata allestiti per l’assistenza in campo.
“Un mezzo ogni due tecnici – descrive il Responsabile del post-vendita Alberto Bassan –. Più spesso, in caso di necessità, le macchine agricole vengono portate in officina. Tuttavia è forte l’esigenza di una rapida risoluzione per evitare il fermo per cui le uscite aumentano”.
Bernino Commerciale: tecnici specializzati e un’officina attrezzata
Nel complesso, la clientela è oggi molto attenta ed esigente quando si tratta di assistenza. E ne ha buone ragioni: “Le macchine e le attrezzature agricole stanno diventando sempre più costose, oltre che tecnologicamente complesse. Le aspettative di servizio sono piuttosto elevate soprattutto nei confronti di chi, come noi, rappresenta un marchio di alta fascia quale Fendt”, spiega Marco Marini, Responsabile S.A.T. presso Bernino Commerciale. Per non tradire le attese, la concessionaria di Poggibonsi (Siena) serve in maniera capillare il proprio territorio grazie a un team di dieci tecnici specializzati, un’officina interna ben attrezzata, la collaborazione di due ditte esterne, Terreni Giorgio a Casciana Terme (Pisa) e ORMO Service di Tegoleto (Arezzo). A tutto questo si aggiungono sei veicoli attrezzati per gli interventi in campo. “Dobbiamo scongiurare o minimizzare gli impatti di una forzata inattività. Per questo il numero delle uscite sta aumentando: nei momenti di picco dell’attività in campo arriviamo a farne anche quatto o cinque in una stessa giornata”, indica Marini.
Manferdini: massima attenzione per un risultato soddisfacente
“Le richieste di intervento in campo aumentano e continueranno ad aumentare – afferma Rossella Sarti, Responsabile macchine e servizi collegati di Manferdini a Calderara di Reno (Bologna) –. Nei periodi “caldi”, quando le chiamate sono di più, dobbiamo essere bravi a organizzare le uscite in base alla gravità del problema, cercando comunque di arrivare da tutti i clienti nel più breve tempo possibile. In generale, quando possibile, facciamo portare direttamente il veicolo in officina dove, con calma e più attrezzature, possiamo analizzare il problema, magari anche confrontandoci con il fornitore”.
Talvolta, poi, chiudere un intervento in campo non è possibile. “Le macchine sono più sofisticate che in passato. In caso di fermo non è sempre così semplice capire quale sia il problema – dice Sarti -. Per quanto si possa essere ben preparati, non sempre le attrezzature che si hanno con sé sono sufficienti. A bordo delle nostre due officine mobili abbiamo tutto quello che ci serve più comunemente, ma non possiamo avere proprio tutto. La clientela – continua – preferisce o preferirebbe un intervento risolutivo sul posto. Noi puntiamo a cercare di risolvere subito il problema, anche perché gli interventi esterni sono più gravosi per il cliente in termini di costi, aggiungendosi alla normale spesa gli importi per il trasferimento. Purtroppo però non sempre si riesce e in quel caso si è costretti a tornare o a portare la macchina in officina”.
Veicoli ben attrezzati
“Le attrezzature speciali, quelle che servono per intervenire su un certo tipo di mezzo di un certo brand, sono in aumento – evidenzia Marini -, oggi un furgone per l’assistenza deve essere dotato, oltre che delle attrezzature base, di uno strumento per la diagnosi computerizzata e un collegamento internet stabile”. La concessionaria Sergio Bassan ha in parte risolto suddividendo la propria flotta di veicoli per l’assistenza in quattro gruppi, distinti a seconda della tipologia di interventi: “Abbiamo mezzi specifici per le operazioni da effettuare su trattori, macchine da raccolta o movimento terra e per gli interventi inerenti le attrezzature e la componentistica per l’agricoltura di precisione”, illustra Alberto Bassan.
Nicoletta Ferrini
Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Settembre/Ottobre de Il Giornale del Rivenditore Agricolo











