Secondo gli ultimi dati della CIA-Agricoltori Italiani il problema della mancanza d’acqua potrebbe causare a breve drastici cali nella produzione. Si prevede una diminuzione del 10% per gli ortaggi e, in alcune zone fino al 30% per mais e riso. Data la situazione difficile e la persistente mancanza di precipitazioni adeguate, anche il Governo è sceso in campo, convocando una riunione interministeriale il 1° marzo 2023 a Palazzo Chigi, per varare un piano di interventi a breve, medio e lungo termine.
Obiettivi urgenti
Pur avendo apprezzato l’intervento del Governo, CIA ha ribadito che occorre “finalizzare un piano infrastrutturale di piccoli laghetti e invasi da affiancare alle azioni già previste con il Pnrr e a quelle per il riutilizzo a uso agricolo delle acque reflue depurate“. Ma non solo: l’associazione ha anche aggiunto: “Serve avviare urgentemente la sperimentazione in pieno campo delle nuove tecniche di miglioramento genetico (New Breeding Techniques – NBT) e dare al Paese una legge nazionale contro il consumo di suolo”. Le aree sottratte all’agricoltura, infatti, negli ultimi dieci anni avrebbero potuto favorire l’infiltrazione delle precipitazioni: per questo motivo si pensa che siano andati persi 360 milioni di metri cubi di pioggia.











