Koster Publishing
 


 

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Il Gommone e la Nautica per Tutti

N. 297 APRILE 2011



 


IL TRAINOMETRO: LA SUPER-HIT DELLE AUTO CHE TIRANO DI PIU’

WEEK-END SUL LAGO DI COMO: LE SUGGESTIONI DELL’ALTO LARIO

DIDATTICA: COSA SONO LE LINEE DI BASE

CHECK-UP USATO: EVINRUDE 15 4T, LO YANKEE CHE NON SFONDO’

RAID PALERMO-AMSTERDAM, IN GOMMONE SOTTO LA NEVE

GOMMOCLICK: IL FLASH ESCE DAL BUIO

STRUMENTI: COME FUNZIONANO I RIFLETTORI RADAR

ELETTRONICA: I SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE SATELLITARE

CODICE A BORDO: PRO E CONTRO DELL’IMMATRICOLAZIONE

SALONI: TUTTE LE NOVITA’ PRESENTATE AL BIG BLU DI ROMA

LE NOSTRE PROVE
NUOVA JOLLY FREEDOM 530
ZODIAC MEDLINE 650 NEO
FLYER SPORTAGE 660
ITALBOATS STINGHER 29’ ZEPHYR
IBWA 18’ E 20’ SPORT


GUIDA AL MERCATO
I prezzi e le caratteristiche tecniche aggiornate di gommoni, motori fuoribordo e carrelli

Compro & Vendo: le migliori occasioni sul mercato dell’usato




 
GUIDA ALL’ACQUISTO
IL TRAINOMETRO, LA NOSTRA SUPER-GUIDA ALLE AUTO CHE “TIRANO” DI PIU’
State per comprare un gommone o un’auto? Fate molta attenzione ai pesi! Non è detto, infatti, che la vostra vettura sia adeguata al traino della massa derivante dall’insieme nuovo battello+carrello o, viceversa, che la macchina designata abbia i numeri per tirarsi dietro il gommone che già possedete. Per agevolarvi nella scelta, sul numero di aprile de Il Gommone abbiamo pubblicato una specialissima “classifica” che contempla la larghezza e la massa rimorchiabile, da 1.500 a 3.500 kg, dei modelli di auto nuovi più diffusi sul mercato. Che cosa dice la normativa e i trucchi per non farsi fregare al momento dell’acquisto. La manutenzione del gancio.
STRUMENTI
I RIFLETTORI RADAR
Scomparso dalla scena il vecchio radar con il CRT (il tubo a raggi catodici) gli apparati oggi in commercio hanno caratteristiche di leggerezza, ingombro e facilità tali da poter essere impiegati anche sui battelli pneumatici. Sebbene l’installazione del radar sembri impegnativa, dotare il gommone di un radar significa aumentare la possibilità di essere visti da mezzi più grandi anche nei casi di peggiore visibilità ed evitare pericolosi avvicinamenti. Vediamo, quindi, come sono fatti e, soprattutto, come funzionano.
ELETTRONICA
I SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE SATELLITARE
Non sono particolarmente nuovi: nel diporto nautico i sistemi di localizzazione satellitari sono comparsi più di dieci anni fa. Derivavano dal settore aereo e, successivamente, furono utilizzati anche nel mondo delle Marine mercantili. Da lì, il passo per approdare alla nautica da diporto fu breve. I primi furono gli Epirb che esistono ancora, ma in seguito comparvero anche i PLB (Personal Locator Beacon), sorta di fratelli minori. Anche questi apparecchi emettono un’onda radio ma anziché essere legati a una nave o a una barca, sono personali, quindi possono essere custoditi da un individuo. L’altra grande innovazione del settore è stata la diffusione del sistema Gps, in primis quelli per la navigazione stradale. Ma qual è la differenza tra questi tre strumenti? Che cosa offre il mercato? Ve lo spieghiamo in questo articolo.
CODICE A BORDO
COME IMMATRICOLARE UN NATANTE DA DIPORTO
Le imbarcazioni da diporto - vale a dire tutte le unità da diporto superiori a 10 metri e fino a 24 metri di lunghezza - devono essere obbligatoriamente immatricolate (iscritte) in appositi registri, denominati registri delle imbarcazioni da diporto (R.I.D). I R.I.D sono tenuti dalle Capitanerie di porto, dagli Uffici circondariali marittimi e dagli Uffici provinciali motorizzazione civile. Per i natanti - unità da diporto di lunghezza pari o inferiore a 10 metri, nonché tutte le unità a remi - non sussiste obbligo di immatricolazione, ma semplice facoltà. Qualora ciò avvenga, però, il natante diventa a tutti gli effetti un’imbarcazione da diporto ed è sottoposto alla relativa disciplina (rilascio licenza di navigazione, obbligo di trascrizione dei passaggi di proprietà, sigla d’individuazione sullo scafo, rilascio certificato di sicurezza, obbligo di visite di sicurezza, limiti di navigazione diversi).
GOMMOCLICK
IL FLASH ESCE DAL BUIO
Il consiglio che diamo in questa rubrica, che trovate sul numero di aprile, può quasi apparire un controsenso. Sosteniamo, infatti, che in fotografia il flash non deve esclusivamente servire a scattare quando la luce è scarsa. Al contrario precisiamo che dovrebbe essere impiegato soprattutto come “luce supplementare di rischiaramento”: dovrebbe cioè essere un “tocco di più”. L’accessorio è fondamentale per migliorare la qualità delle immagini che, riprese in modo tradizionale, rischiano di essere banali, senza un mordente. Con un supplemento d’illuminazione, invece, quei medesimi scatti hanno la possibilità di diventare molto più interessanti.
CHECK-UP USATO
EVINRUDE 15 4T: LO YANKEE CHE NON SFONDO’
Questo mese parliamo di un motore che, seppur di buona fattura, ebbe la sventura di nascere nel momento sbagliato e, forse, nella gamma sbagliata. Dopo l’avvento delle prime norme anti-inquinamento in Europa (la più famosa fu la “Bodensee” in vigore sul Lago di Costanza), tutti i costruttori di motori marini si attivarono per realizzare fuoribordo con un livello di emissioni più basso, concentrandosi soprattutto nella classe di potenza attorno ai 10-15 cavalli 4T, considerata la più richiesta dai pescatori fluviali e lacustri. A differenza degli altri costruttori che, in qualche si “apparentarono” per sviluppare congiuntamente nuove unità, OMC (cioè Outboard Marine Corporation, allora proprietaria dei marchi Evinrude e Johnson) decise di procedere da sola. Nacque così un bicilindrico di 305 cc 4T, che però ebbe poca fortuna sul mercato e venne ben presto sostituito da un’analoga unità costruita da Suzuki.
LE NOSTRE PROVE
ITALBOATS STINGHER ZEPHYR 29’
Un cabinato walk-around di medie dimensioni pensato per le lunghe crociere e il campeggio nautico. Dispone di una cabina con locale toilette separato, in grado di ospitare comodamente due persone. La coperta è attrezzata per pranzare a bordo grazie a una cucina en “plein air”. La costruzione appare robusta, mentre le finiture avrebbero forse potuto essere un po’ più curate. Il peso non proibitivo e le doti della carena gli consentono prestazioni interessanti anche con un solo fuoribordo; una soluzione che favorisce il contenimento delle masse, la carrellabilità e i costi di gestione. In navigazione dimostra una notevole adattabilità alle diverse condizioni. Il prezzo appare competitivo anche in virtù della lunga lista di dotazioni di serie.
LE NOSTRE PROVE
BWA 18’ E 20’ SPORT
Due modelli dal rapporto prezzo-qualità molto competitivo. Uno più leggero e veloce, l’altro un po’ più grande e comodo, ma entrambi equipaggiabili con motori da 40/60 cavalli e, quindi, con costi di gestione contenuti. Il layout a prima vista identico riserva qualche differenza in termini di mobilità, mentre la spaziosità sembra non risentire delle diverse dimensioni. Praticità, funzionalità e stabilità sono ugualmente garantite dai due modelli. La capacità delle stive permette di riporvi ogni sorta di attrezzatura per la sicurezza e per il divertimento. Entrambi trasportabili con i tubolari gonfi, possono essere facilmente varati e alati con il carrello. Nelle pagine che seguono i risultati dei test in diverse condizioni di carico, utilizzando il medesimo fuoribordo, il nuovo Suzuki DF 40 4T da 941 cc.
LE NOSTRE PROVE
FLYER 660 SPORTAGE
Senza tradire l’identità del marchio, Christian Grande, uno dei più celebri designer nautici del momento, ha dato origine a un nuovo modello disponibile in due versioni: la Vintage è tremendamente chic, mentre quella oggetto del nostro test è decisamente frizzante. Il prodotto è costruito con materiali e tecniche di pregio, utilizza accessori esclusivi e ha un impianto elettrico digitale di ultima generazione. Le finiture sono impeccabili. Da completare, invece, la dotazione di serie. Vanta la maggiore superficie prendisole della categoria. Con l’Honda da 150 cavalli tocca i 41,5 nodi e in crociera consuma solo 0,67 litri/miglio. La carena conferma la tradizione del cantiere: confortevole sul mosso, veloce sul liscio.
LE NOSTRE PROVE
NUOVA JOLLY FREEDOM 530
E’ un entry-level progettato appositamente per la guida “senza patente”. Sebbene di piccole dimensioni, non rinuncia né alla funzionalità, né alle comodità. La versione base è priva di accessori ma l’elenco degli optional permette di aggiungere tutto ciò che si può desiderare su un modello di questa misura. E’ dotato di una notevole abitabilità e di due aree prendisole per goderlo a 360° anche in quattro. Le stive sono capienti e facilmente accessibili. La postazione di guida è ergonomica anche se la larghezza della consolle riduce leggermente la mobilità. Ha un buon comportamento dinamico persino sul mosso e con un robusto depotenziato tocca i 30 nodi. Si può carrellare su strada con i tubolari in pressione. Il prezzo, però, è leggermente sopra la media.
LE NOSTRE PROVE
ZODIAC MEDLINE 650 NEO
Il gommone è un interessante mix di due culture nautiche: quella italiana, sempre attenta all'estetica e agli accessori, e quella francese, che predilige la praticità e l'essenzialità. La coperta è curata in ogni dettaglio e per la tintarella ci sono a disposizione due prendisole. Gli spazi di carico sono una delle caratteristiche di questo battello che può essere utilizzato persino per il campeggio nautico. La nuova versione conserva la possibilità di sfilare i tubolari, che però ora sono in hypalon-neoprene anziché in Pvc. La carena è “marina” e al tempo stesso veloce e consente di navigare al meglio in ogni condizione. Con un 150 hp si ottengono prestazioni di tutto rilievo, ma se si desidera contenere i costi ci si può orientare anche verso motori di potenza più contenuta. E’ disponibile anche in package con i fuoribordo Suzuki. Si trasporta su strada con le camere d’aria sgonfie.
DIDATTICA
QUELLA SOTTILE LINEA DI BASE
Ma chi l’ha detto che i natanti non possono avventurarsi oltre le 12 miglia dalla costa? In realtà, non c’è scritto proprio da nessuna parte. Il discorso vale soltanto per “alcuni natanti” cioè quelli non marcati “CE”. Per gli altri, il limite da osservare è dettato dalle condizioni meteomarine. E’ vivamente sconsigliato, invece, navigare in acque internazionali, anche se, a volte, un gommone può arrivare fino a 60 miglia da terra senza mai sconfinare. Volete sapere come, perché, dove? Non perdetevi, dunque, il servizio pubblicato sul numero di aprile.
AVVENTURA
RAID PALERMO-AMSTERDAM: BRIVIDI IN GOMMONE
Seconda puntata del diario di bordo dell’equipaggio del raid “Ciuri Ciuri”. Un Solemar 33 Night & Day, equipaggiato con due Mercury Verado da 300 hp, condotto da tre uomini, ha “cavalcato” le onde del Mediterraneo, dell’Atlantico e del Mare del Nord, da Palermo fino ad Amsterdam. Avevamo lasciato il team a Lisbona e da lì ripartiamo, navigando con loro sotto la grandine, la nebbia, la neve, il gelo e, naturalmente, enormi cavalloni e vento a gogo, per non farci mancare proprio nulla.
WEEK-END
I TESORI DEL LAGO DI COMO
Breve e facile itinerario in gommone su quel ramo del Lago di Como che da Isola Comacina conduce a Colico, nella punta settentrionale più estrema. L’Alto Lario, come le rive meridionali, ha più volte fatto da sfondo a film di successo e, data l’abbondanza di vento, è la palestra prediletta di velisti e surfer, dilettanti e professionisti. Le belle ville, i sontuosi giardini dalle maestose fioriture, i borghi immersi in un’atmosfera fiabesca e il clima che invoglia al relax, attirano turisti da tutto il mondo, nautici e non.
SALONI
BIG BLU DI ROMA: PIU’ SI CHE NO
Nonostante il periodo di magra, la quinta edizione del “Big Blu” di Roma svoltosi a fine febbraio ha fornito interessanti spunti di riflessione e qualche incoraggiante segnale di ripresa, specie nel comparto dei battelli fino a 7-8 metri. In calo i maxi-rib, non solo come interesse, ma anche per numero di esemplari esposti. Non c’era stand che non proponesse sconti e promozioni, tanto da far sembrare la fiera una sorta di grande bazar. Poche le novità degne di nota, molte delle quali esposte ancora in veste di prototipo. Secondo le ottimistiche stime degli organizzatori i visitatori sono stati oltre 140 mila, il 3% in più dell’anno precedente.